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giovedì 29 settembre 2005

ECOMONDO 2005: GUIDA AI SERVIZI


ECOMONDO 2005: GUIDA AI SERVIZI 9° Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energia e dello Sviluppo Sostenibile. Rimini Fiera, 26 – 29 ottobre


ECOMONDO 2005, in programma dal 26 al 29 ottobre prossimi a Rimini Fiera, riconferma e potenzia il fortissimo orientamento alla soddisfazione dei visitatori. La straordinaria vetrina di novità espositive sarà messa in risalto dalla cornice del quartiere fieristico riminese che coniuga architettura classica e design avveniristico, spazi espositivi funzionali e luoghi di aggregazione, tecnologie all´avanguardia e primaria attenzione al verde e all´ambiente.

GLI INGRESSI
Saranno due gli ingressi ad ECOMONDO. L´ingresso sud, il principale e l´ingresso ovest.

LA VIABILITA´: NUOVI SERVIZI PER PUBBLICO E OPERATORI
Per questa edizione della Fiera - spiega il direttore tecnico di Rimini Fiera spa, Nazario Pedini - è in funzione un nuovo terminal bus interno che consentirà, a chi arriva con i mezzi pubblici, un accesso al quartiere fieristico ancora più agevole e diretto rispetto alla tradizionale fermata bus posizionata sulla via Emilia. L´area antistante la stazione ferroviaria, ubicata davanti al padiglione A1, è stata dotata di corsie preferenziali, marciapiedi con pensiline e spazi per la sosta dei mezzi pubblici. Durante ECOMONDO vi faranno così sosta sia i mezzi delle linee bus 5 e 10, sia i pullman per i collegamenti con gli aeroporti e gli alberghi´.

Per chi invece raggiungerà ECOMONDO con il proprio veicolo, ricordiamo che Rimini Fiera dispone di ben 10.600 posti auto.

E per chi desiderasse arrivare in treno, c´è la stazione ferroviaria ´Rimini Fiera´ (linea Milano-Bari) con 18 treni speciali quotidiani, in direzione nord e sud, che durante lo svolgimento del Salone porteranno i visitatori dalle città italiane, da Rimini e dagli alberghi della costa adriatica direttamente all´ingresso principale del quartiere (www.riminifiera/stazione).

ECOMONDO SUL WEB: TUTTE LE INFORMAZIONI UTILI
INOLTRE, ENTRO IL 16 OTTOBRE, UNA PASSWORD PER RISPARMIARE TEMPO E... DENARO

Per agevolare l´ingresso dei visitatori, ECOMONDO ha messo a punto un canale preferenziale di registrazione sul sito www.ecomondo.it che rappresenta una grande opportunità per non sottrarre tempo prezioso alla visita dei padiglioni. La procedura è semplice: chi si accredita on line, purché entro il 16 ottobre, riceve via e-mail una password. Con quella, una volta giunto in fiera, potrà recarsi ad una delle casse riservate. Consegnando la password, il visitatore si vedrà restituire il biglietto, fra l´altro ridotto a due euro, per l´accesso alla manifestazione. Un´occasione dunque da sfruttare, sia per evitare attese agli sportelli, sia per godere delle riduzioni previste.

Più in generale, il website di ECOMONDO offre un´eccellente e completa panoramica della manifestazione: ´Ricordiamo - dettaglia Gilberto Biagini, responsabile dei servizi informativi di Rimini Fiera - che già alla scorsa edizione, circa il 10% dei visitatori si accreditò sul web e che si tratta del sito di manifestazione più visitato, fra quelli di Rimini Fiera. Il totale visite del 2003 è stato pari a 148.286, mentre da gennaio a novembre 2004 sono state ben 208.442. Il link più visitato è quello del catalogo, con 17.200 visite da gennaio a novembre 2004´.

COLPO D´OCCHIO SU ECOMONDO 2005

Qualifica: Fiera internazionale; periodicità: annuale; edizione: 9°; ingresso: operatori e grande pubblico; biglietto: 15 euro; orari: 9-18, ultimo giorno 9-17; website: www.ecomondo.com

Organizzazione: Rimini Fiera Spa; in collaborazione con: Conai, Consorzio Nazionale Recupero Vetro, Comieco, Corepla, Cial, Consorzio Nazionale Acciaio, Rilegno, COBAT, COOU, Enea, Federambiente, Fise-Assoambiente, Legambiente, S.C.I. Divisione di Chimica Ambientale, Università di Bologna e Polo di Rimini, CIC, ATIA, Osservatorio Nazionale sui Rifiuti; con il patrocinio di: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile, Ministero dell´Ambiente e Tutela del Territorio, Ministero delle Attività Produttive, Ministero della Salute, A.A.A.- Associazione Analisti Ambientali, Agenzia di Ambito territoriale ottimale n. 9 di Rimini, AIDIC – Associazione Italiana di Ingegneria Chimica, Albo Nazionale Gestori Rifiuti, A.N.C.I. - Associazione Nazionale Comuni Italiani, APAT - Agenzia per la protezione dell´ambiente e per i servizi tecnici, ARPA - Agenzia Regionale per la Protezione Ambiente, A.I.A.S. – Associazione Italiana fra Addetti alla Sicurezza, A.I.A.T. - Associazione Ingegneri per l´ Ambiente e il Territorio c/o Ass. Laureati del Politecnico di Milano, A.I.E.E. Associazione Italiana Economisti dell´Energia, A.I.I. - Associazione Idrotecnica Italiana, A.I.R.U. Associazione Italiana Riscaldamento Urbano, A.P.E.R. Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili, ASSOELETTRICA Associazione Nazionale delle Imprese Elettriche, Associazione Nazionale di Ingegneria Sanitaria Ambientale, Autorità Regionale per la vigilanza dei servizi idrici e di gestione dei rifiuti urbani, Comune di Rimini, C.N.A. – Confederazione Nazionale dell´Artigianato e della Piccola e Media Impresa, Confartigianato, C.T.I. - Comitato Termotecnico Italiano, ENEA - Ente per le Nuove Tecnologie Energia Ambiente, FEDERCHIMICA - Federazione Nazionale dell´Industria Chimica, FEDERENERGIA - Federazione nazionale delle imprese operanti nel campo energetico, Federgasacqua, F.I.P.E.R. - Federazione Italiana Produttori Fonti Rinnovabili, FIRE - Federazione Italiana per l´Uso Razionale Energia, I.S.E.S. - International Solar Energy Society, ITABIA - Italian Biomass Association, Kyoto Club, Rappresentanza a Milano della Commissione Europea, Provincia di Rimini, Università di Bologna, UPI – Unione delle Province Italiane.

Per ulteriori informazioni, i giornalisti possono rivolgersi a:
SERVIZI DI COMUNICAZIONE E RELAZIONI STAMPA RIMINI FIERA SPA
0541-744.510 n.evangelisti@riminifiera.it

mercoledì 28 settembre 2005

ENERGIA: A RISCHIO INVESTIMENTI E POSTI DI LAVORO


Fonti rinnovabili: Italia fanalino di coda in Europa. APER promuove una procedura di infrazione presso l’UE contro i ritardi del Governo

ENERGIA: A RISCHIO INVESTIMENTI E POSTI DI LAVORO

PRONTI 7,5 MILIARDI DI € IN INVESTIMENTI PRIVATI IN 5 ANNI E POSSIBILI TAGLI ALLA BOLLETTA ENERGETICA PER 2 MILIARDI DI €/ANNO DALLE RINNOVABILI IN ITALIA


All’Italia ancora una volta la maglia nera nella corsa allo sviluppo europeo L’italia, contrariamente a quanto espresso nelle intenzioni, disincentiva dimostra di non avere, tra le proprie priorità, lo sviluppo del mercato energetico da fonti rinnovabili”. Con queste parole APER, Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili, segnala alle istituzioni europee le inadempienze del Governo rispetto ai piani di sviluppo delle energie rinnovabili e della sostenibilità ambientale.

APER, con l’assistenza dello Studio Legale Bucello Croci Piscitelli Viola, ha infatti promosso presso la Commissione dell’Unione europea l’apertura di una procedura di infrazione per inadempienza da parte del Governo Italiano, che nei fatti rischia di scoraggiare il raggiungimento delle quote di produzione di energia che, ai sensi della normativa comunitaria vigente (77/2001 CE), dovrebbero oggi essere ottenute a partire da fonti rinnovabili.

Le fonti rinnovabili come unica strada verso lo sviluppo sostenibile
È noto che, dal punto di vista tecnico, le fonti energetiche rinnovabili (FER) offrono un potenziale teoricamente inesauribile, nonché un impatto ambientale pressoché nullo, al contrario dei combustibili fossili (carbone, gas e petrolio), generatori di sostanze inquinanti e gas a effetto serra, responsabili tra l’altro di allarmanti alterazioni del clima.
È per questo che l’Unione Europea, in osservanza con quanto auspicato dal Protocollo di Kyoto, ratificato in Italia nel 2002, ha deciso di puntare in maniera decisa sulla promozione delle rinnovabili.

L’Italia dovrebbe raddoppiare in 5 anni la propria quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili
Secondo quanto contenuto nella Direttiva 2001/77/CE che stabilisce, per tutti gli Stati membri, delle quote minime di energia da produrre nei prossimi anni attraverso FER, l’Italia dovrà raggiungere entro il 2010 l’obiettivo di copertura del 2522% dei propri consumi mediantedi elettricità prodotta esclusivamente attraverso fonti rinnovabili. Questo significa raddoppiare colmare, in 5 anni, la lacuna esistente rispetto alla propria quota prodotta oggi che si attesta attorno al al 162%: un traguardo questo che, in assenza di precise politiche di sviluppo e incentivazione, ancora lontane dall’essere varate, non sembra raggiungibile, soprattutto se i consumi di elettricità degli italiani crescono al ritmo del 2,5-3% all’anno, e non per un boom economico (crescita del PIL attorno a zero), bensì per un aumento delle esigenze non accompagnato da investimenti in efficienza e risparmio energetico.

2 anni di ritardi e le lacune di una normativa fantasma dal legislatore italiano Nonostante, infatti, le indicazioni della Direttiva comunitaria siano state formalmente recepite, seppur con, attraverso il Decreto Legislativo 387 del 2003, seppur approvato con 4 mesi di ritardo, contrariamente alle aspettative tale Decreto non stabilisce pone in atto alcuna misura attuativaconcreta, bensì istituisce un lungo elenco di provvedimenti attuativi o scadenza per il raggiungimento degli obiettivi preposti, la maggior parte dei quali ha superato pesantemente le date previste a livello europeo per l’entrata in vigore.
Attualmente è di oltre un anno due anni il ritardo accumulato dal Governo italiano nella realizzazione delle varie fasi indicate dalla normativa di recepimento. Una situazione che, inevitabilmente, si traduce in un rallentamento nel processo di raggiungimento degli obiettivi e nell’impossibilità degli operatori di ricevere segnali netti di intervento a favore delle rinnovabili e pianificare investimenti, scelte tecnologiche e assunzioni.

Le drammatiche conseguenze del ritardo italiano:
  • a rischio investimenti per 7,5 miliardi di €
  • 2 miliardi di € in più all’anno fra bolletta energetica e costi di Kyoto(numeri)
Per avere un’idea di quanto questi ritardi possano incidere, oltre che sull’ambiente, sullo sviluppo economico del comparto energetico italiano e sull’intero indotto, basti pensare che la sola costruzione degli impianti necessari a raggiungere nel 2010 l’obiettivo liberamente accettato in ambito europeo, permetterebbe la realizzazione di investimenti diretti da parte dei privati per oltre 5 miliardi di euro, senza contare le opportunità di esportazione di nuove tecnologie e prodottiper l’indotto del settore che ne movimenterebbe almeno un’altra metà.
Oltre a ciò si è verificato che il dispiegamento di impianti rinnovabili secondo gli obiettivi assunti dall’Italia in sede europea consentirebbe di ridurre di oltre un miliardo di euro all’anno l’esborso di valuta per l’acquisto di combustibili fossili, mentre una cifra simile sarebbe il risparmio annuo sulle attese multe previste per il mancato adempimento del Protocollo di Kyoto.
In sostanza si parla di investimenti e ricadute sull’indotto – entro i prossimi 5 anni – per circa 7,5 miliardi di euro cui si aggiungono circa 2 miliardi di euro all’anno di costi evitati che il settore delle fonti rinnovabili, se debitamente liberato dai “lacci” amministrativi, potrebbe fornire a contributo del PIL, numeri che paiono sfuggire all’occhio dei nostri politici.

Una situazione in controtendenza rispetto alle indicazioni di Kyoto e che non consente all’Italia di sviluppare un mercato, come quello delle energie rinnovabili, che cresce a livello europeo con un ritmo del 35% annuo e che sta facendo registrare, nei Paesi che vi hanno puntato, concreti risultati in termini di crescita economica e ricaduta occupazionale.

Longo, presidente APER: “L’Italia colmi il divario che ci separa, su Ambiente e Energia, dall’Europa” “È importante che il Governo italiano onori gli impegni assunti in sede europea, dotandosi di un apparato normativo snello, agile e chiaro in grado di colmare le lacune create dalla mancata applicazione del decreto legislativo 387/2003 e restituire fiducia a tutti quegli operatori che, dopo aver investito nella produzione di energia pulita, sono stati costretti a smobilitare i propri impiantipiani”. Con queste parole l’ing. Roberto Longo, presidente di

APER, sintetizza la posizione dei produttori di energia da fonti rinnovabili.
“Solo per portare l’esempio del fotovoltaico – ha continuato Longo - la fonte più innovativa e promettentevicina alle famiglie, mentre in Italia dal 2001 ad oggi sono stati installati solo 5 30 MW di nuovi impianti, in Germania, nello stesso periodo, sono stati raggiunti superati i 700 MW di nuove installazioni, di cui 120 oltre 350 MW solo nel periodo 2003-2004”. “Questo è solo un esempio della situazione in cui si trova l’Italia e dei rischi che corre – ha concluso il presidente di APER – e oggi è chiaro che sono ridotte sia le possibilità Italiane di raggiungere gli obiettivi di sostenibilità accettati a Bruxelles e a Kyoto, sia ogni chance di competitività del nostro Paese in un comparto industriale che ha creato negli altri Paesi centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro e opportunità di sviluppo industriale”

Chi è APER
APER, Associazione Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili, è la prima un’Associazione nazionale in quanto a rappresentatività delle fonti rinnovabili e una delle maggiori in Europa. Opera senza fini di lucro le cui finalità sononell’ambito della promozione delle fonti rinnovabili e la tutela degli interessi dei produttori a livello nazionale e internazionale.
L’Associazione conta oltre 250 produttori, dai piccoli produttori indipendenti ai grandi gruppi industriali, rappresentando tutte le fonti rinnovabili (idroelettrico, eolico, biomasse, biogas, fotovoltaico), con una potenza installata superiore a 2.000 MW e una produzione di energia elettrica pari a circa 6 7 miliardi di kWh, proveniente dagli oltre 400 impianti dei propri associati.
Cosa ci si aspetta nell’immediato futuroEntro dicembre un’importante verifica comunitaria La segnalazione promossa dall’APER impone alla Commissione, come atto dovuto, l’avvio di una verifica e di indagini. Quest’attività “investigativa” sarà molto utile alla luce
della Direttiva che prevede, entro il 31 dicembre 2005, la pubblicazione da parte della Commissione Europea di una relazione sullo stato di adempimento della direttiva stessa da parte di ciascun Paese membro e che proponga al Parlamento europeo e al Consiglio, qualora venga accertata l’inefficacia delle misure adottate e delle azioni promosse, azioni e misure da imporre al Paese inadempiente.
E intanto gli imprenditori del settore chiedono solo di poter contribuire, mediante un chiaro disegno normativo e soprattutto una chiarezza di intenti a livello politico, a riavviare il sistema Italia, cosa di cui il nostro Paese ha estremamente bisogno.


Per informazioni:
Hill&Knowlton – Gaia: Alessia Calvanese 06-440416328 / 335 1309389 Fabio Belfiori 06-441640316
APER: Alessandro Brusa 02 7631 9199 / 349 1815 892

martedì 20 settembre 2005

MOSTRA DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE A VIA DEI FORI IMPERIALI


DOMENICA 25 SETTEMBRE GIORNATA SENZ’AUTO A ROMA

MOSTRA DELLA MOBILITÀ SOSTENIBILE A VIA DEI FORI IMPERIALI

Dal COBAT i dati di raccolta delle batterie al piombo esauste nazionali e regionali

La domenica ecologica di Roma
Domenica 25 p.v. si terrà a Roma la prima delle due domeniche ecologiche (la 2ª sarà il prossimo 6 novembre), indette dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Roma, dedicate al tema della mobilità sostenibile. Numerose le manifestazioni per una giornata di informazione sulle pratiche concrete che, come singoli e come comunità di cittadini, è possibile adottare per rendere più vivibile la città e migliorare la qualità della vita di tutti. La giornata vuol essere un momento di festa nel quale riflettere insieme sul modello di vita adottato da chi vive in una città di grandi dimensioni: lunghi spostamenti, traffico, inquinamento, quartieri dormitorio, vita frenetica, frammentazione sociale.

La mostra della mobilità sostenibile
Tra le varie iniziative, di particolare rilievo sarà la Mostra della Mobilità Sostenibile organizzata dall’Associazione Cosmoroma e patrocinata dal COBAT, il Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste. Nel corso della manifestazione i cittadini potranno non solo ammirare ma anche testare i diversi veicoli a basso impatto ambientale. Saranno inoltre distribuiti materiali didattici e informativi sulla sostenibilità ambientale e tanti gadget per tutti i visitatori.

I veicoli a basso impatto ambientale
La Mostra, allestita in Via dei Fori Imperiali, comprenderà biciclette a pedalata assistita, golf-car, veicoli utility, quadricicli leggeri, l’innovativo segway (il monopattino con solo due ruote parallele!), e altri mezzi dotati di trazione elettrica: tutti mezzi ad emissioni zero. Per lo più prodotti di alta tecnologia italiana, assolutamente non inquinanti, silenziosi, e dai bassissimi costi di consumo, i veicoli elettrici hanno nelle batterie il loro “cuore pulsante”.

Il recupero delle batterie esauste in Italia
Ma le batterie una volta esaurito il proprio ciclo di vita diventano rifiuti pericolosi per via del loro contenuto di piombo e acido solforico. Proprio per evitarne la dispersione nel territorio e garantire un corretto riciclo che salvaguardi l’ambiente e al contempo consenta il recupero di materie prime, è stato istituito per legge il COBAT. Il Consorzio opera senza fini di lucro in tutta l’Italia.

Dal 1992 ad oggi, grazie al COBAT, sono state raccolte circa 200 milioni di batterie, neutralizzando circa 500 milioni di litri di acido e recuperando più di un milione e mezzo di tonnellate di metallo piombo: un bel contributo per l’ambiente ma anche per l’economia nazionale.

Solo nel 2004 il Consorzio ha recuperato circa 200 mila tonnellate di batterie esauste, facendo risparmiare al nostro Paese più di 75 milioni di euro sulle importazioni di piombo.

La raccolta nel Lazio: ottimi risultati
Nella Regione Lazio l’anno scorso la raccolta complessiva è stata di 15.721 tonnellate e quest’anno si sta registrando un ulteriore incremento di oltre il 7%, anche grazie alle sempre più numerose convenzioni con i Comuni che consentono di recuperare le batterie non sostituite presso le auto-officine.

Chi cambia da sé la batteria della propria auto può, infatti, senza alcun costo portarla nelle stazioni ecologiche comunali o delle aziende di igiene urbana. Solo a Roma, per esempio, il COBAT ha collocato gli appositi contenitori per gli accumulatori esausti nei 35 eco-centri dell’AMA, dove l’anno scorso sono stati raccolti ben 114mila kg di questi rifiuti pericolosi.

E per venire incontro agli automobilisti “fai-da-te” il Consorzio ha installato i contenitori per le vecchie batterie anche in 11 ipermercati della regione, dove si vendono nuove batterie (ad insegna Carrefour, Bricocenter, Auchan e Coop). Le batterie, infine, sono utilizzate anche per barche e gommoni.

Per evitare che quelle esaurite finiscano in mare già 3 porti laziali sono stati dotati di apposite isole ecologiche, per la precisione: Sperlonga, Terracina e Gaeta, dove nel 2004 sono stati rispettivamente raccolti 940, 400 e 715 kg di batterie esauste.

Ufficio Stampa:
Andrea Pietrarota, tel. 06.44040327, cell.335.5640825, email pietrarotaa@hkgaia.com

CORSO DI SCRITTURA CREATIVA NEL XX MUNICIPIO DI ROMA


Comunicato stampa Roma 20 settembre ’05



L’Associazione “La Cultura Nuova” è lieta di annunciare il

CORSO DI SCRITTURA CREATIVA


organizzato con il contributo del XX Municipio di Roma, che si terrà a partire da mercoledì 28 settembre

Il corso, gratuito e rivolto a tutti i residenti del Ventesimo Municipio capitolino, si svolgerà presso i locali della Parrocchia Beata Vergine Maria Immacolata, in via Cassia, 1286 “La Giustiniana” (Rm), con dieci incontri, ogni mercoledì, dalle ore 18:00 alle 20:00.

Le lezioni tratteranno vari argomenti e modelli di scrittura. Saranno introdotti elementi di storia della lingua italiana, una concisa storia delle origini del romanzo e del racconto, l’elaborazione di un pezzo giornalistico, i linguaggi dei nuovi media. Il presidente dell’associazione “La Cultura Nuova”, la dott.ssa. Nicoletta Liguori, giornalista pubblicista, laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne e in Lettere (Filologia Romanza), traccerà le origini della lingua italiana e fornirà elementi utili alla conoscenza della storia del romanzo; il prof. Attilio Castellucci, docente all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, affronterà le tematiche legate al racconto; il dott. Andrea Pietrarota, sociologo della comunicazione, senior account della Hill & Knowlton Gaia, una delle più importanti agenzie di Relazioni Pubbliche, spiegherà i linguaggi dei nuovi media; è prevista anche la partecipazione di giornalisti professionisti per la parte relativa al giornalismo.

Saranno quindi introdotti elementi di organizzazione ed espressione del pensiero scritto, le peculiarità del processo di scrittura, le diverse fasi dell’elaborazione di un testo, la creazione letteraria. Il corso fornirà così gli “strumenti” per capire come progettare e redigere un elaborato sia tecnico che letterario.

Per maggiori informazioni consultare il sito: www.laculturanuova.com o contattare la dott.ssa Nicoletta Liguori 339/1748667

Associazione La Cultura Nuova – Via Giulio Galli, 14 – 00123 Roma • CF 97355900586
email: info@laculturanuova.com e ufficiostampa@laculturanuova.com

mercoledì 14 settembre 2005

I GIORNALISTI ITALIANI NELL'EPOCA DEI BLOG


Una ricerca di Digital PR e Hill&Knowlton Gaia su un campione di 400 giornalisti italiani

I giornalisti italiani nell’epoca dei “blog”: li usano, ci credono e ne sono protagonisti

1/3 li legge ogni giorno, il 90% li ha consultati almeno 1 volta, 1 su 3 ne gestisce uno proprio nella rete dei circa 500.000 blog censiti ad oggi in Italia.
Quadro di un fenomeno che sta rivoluzionando il modo di fare e distribuire notizie nel nostro Paese come in tutto il mondo, con una rete di oltre 14 milioni di blog.

Milano – Roma, 14 settembre 2005
1/3 dei giornalisti italiani li consulta quotidianamente, il 90% li ha consultati almeno 1 volta e la stragrande maggioranza li ritiene credibili, anche se come fonti da incrociare con altre. È una prova che anche in Italia il fenomeno dei blog sta cambiando il modo di fare giornalismo ed interviene nella generazione e diffusione delle notizie?

I risultati dell’indagine condotta su un campione di giornalisti di testate nazionali (agenzie, quotidiani, periodici, radio e TV) da Digital PR e Hill&Knowlton Gaia spingono in questa direzione una riflessione ormai di attualità nella comunità globale dell’informazione.
Le risposte dei giornalisti contattati confermano un sentito già emerso nel settore anche negli Stati Uniti e avvalora l’ipotesi che sempre più le notizie, in un futuro quanto mai vicino, saranno originate e veicolate attraverso una collaborazione diffusa da parte degli utenti della rete, nuovi protagonisti attivi dell’informazione.

Infatti, anche se in molti casi è la curiosità per il fenomeno il motivo che spinge i giornalisti alla consultazione dei blog, il 60% degli intervistati attribuisce a questi canali la capacità di modificare il mondo dell’informazione. Per oltre la metà delle risposte al sondaggio i blog sono utilizzati per ricerche ed approfondimenti legati al proprio lavoro o per costruire nuove storie.

Politica ed economia sono i temi di maggiore interesse nella consultazione dei blog, insieme ai temi legati alle nuove tecnologie; da segnalare, inoltre, l’attenzione verso le informazioni veicolate dai blog sui temi sociali (ambiente, costume, responsabilità d’impresa) oggetto del 29% delle risposte, segnale di un’attenzione al formarsi delle opinioni ed a come l’opinione pubblica si formi ed evolva attraverso il confronto in rete.

Ma non solo fruitori, i giornalisti sono anche protagonisti del fenomeno blog: 1/3 del campione analizzato ha un proprio blog (per la maggior parte dei casi indipendente, per il resto ospitato dalle testate per cui scrivono), considerato come esperienza rilevante per il proprio lavoro (un “esperimento professionale” per il 31% delle risposte e “spazio di approfondimento e discussione” per il 38%).

Un dato che riassume il sentito della categoria rispetto a questo fenomeno è anche quello che definisce per oltre i 2/3 dei giornalisti contattati i blog come “grande spazio di libertà”, una direzione, quella della “democraticizzazione” e condivisione verso cui l’informazione evolve ad una velocità incredibile, creando nuove modalità e forme di espressione.

Circa 500.000 in Italia, oltre 14 milioni nel mondo, con numeri in continua crescita: il fenomeno dei “blog” è una realtà consolidata che sempre più condiziona e determina scelte e strategie delle aziende e del mondo della comunicazione, un fenomeno quindi di grande interesse per Digital PR e Hill&Knowlton Gaia, impegnate a sviluppare sempre nuovi strumenti di comunicazione e competenze avanzate da mettere a disposizione dei propri clienti.

Per approfondimenti, scarica la Ricerca in formato pdf dal sito www.digital-pr.it

Digital PR, società del gruppo Hill&Knowlton, è un'agenzia di relazioni pubbliche specializzata nell'utilizzo delle forme più avanzate di comunicazione digitale. Fondata nel 2001, ha da subito specializzato la sua offerta di servizi e la sua competenza sul community marketing e quindi sullo studio di Internet come strumento di costruzione di relazioni. Da tempo gestisce un osservatorio sulle comunità web italiane che viene pubblicato ogni anno.

Hill&Knowlton Gaia è la prima e più importante esperienza di consulenza sulla comunicazione sociale e ambientale in Italia. Nata nel 1988, dal 2000 è parte di Hill&Knowlton; sensibilità sui temi dell’etica, dell’innovazione, del rapporto fra cittadini ed aziende, unita ad un solido network di relazioni con le istituzioni, l’associazionismo ambientale e consumeristico sono gli strumenti e le capacità professionali che connotano l’esperienza di Hill&Knowlton Gaia nel panorama nazionale di settore.


Contatti:
Hill&Knowlton Gaia, Alessia Calvanese 335.1309390 - Nicoletta Vulpetti 347.3359814

Digital PR, Vincenzo De Tommaso tel. 02.31914226

domenica 11 settembre 2005

ICT: Roma Caput Media

Punto di riferimento dell’innovazione, Roma diventa protagonista di un autunno in crescita. Agende innovative, che mettono a confronto realtà italiane ed esperienze internazionali. I numeri parlano chiaro: il 26 e il 27 settembre 41 conferenze specializzate di alto livello saranno animate da più di 200 relatori. E il 30% è straniero.

www.romacaputmedia.com

Appuntamento per il 26 e il 27 settembre al Marriott Park Hotel per Roma Caput Media, il grande evento internazionale atteso dagli addetti ai lavori ma non solo: l’autunno romano dell’ICT cresce, vivace e innovativo.

Roma: Everything over IP. A Roma la rivoluzione delle forme tradizionali delle (tele)comunicazioni sta arrivando. IPTV, VMNO, mobile VoIP, attualmente in differenti stadi di sviluppo, si stanno avvicinando ai mercati del business e del consumatore. Con effetti plausibilmente rivoluzionari. Molti i nodi ancora da sciogliere nella regolamentazione e nel mercato. Interrogativi, risposte e analisi saranno i protagonisti dell’autunno caldo dell’ICT innovativo che porta l’Italia nel mondo.

I numeri di Roma Caput Media.
· Oltre 4000 visitatori attesi, di 12 nazionalità diverse,
· 101 Sponsor ed Espositori hanno già confermato la loro partecipazione,
· 55, tra associazioni e media partner italiani e stranieri,
· Più di 200 relatori internazionali,
· 41 conferenze specializzate.
Agende internazionali. Due giornate dense di appuntamenti e spunti internazionali. Le prospettive del rinascimento dei media portano finalmente anche in Europa Video on the Net (www.videoonthenet.eu). Le nuove frontiere delle TV digitali e web based si confrontano nella Città Eterna con le esperienze e le prospettive della TV tradizionale.

A VON Europe 2007 (www.vonitaly.com) tutti i maggiori player delle telecomunicazioni italiane, europee e mediterranee affronteranno tematiche cruciali come il VoIP per le imprese e per il consumer, Security & Privacy, FMC, VNMO e mVoIP e l’Open Source VoIP.

A Broadband Business Forum (www.bbf2007.com) saranno protagoniste tutte le reali soluzioni per combattere il Digital Divide e aumentare lo sviluppo di grandi e piccoli agglomerati urbani attraverso il Municipal Wireless. E se per il WiMax è in arrivo il bando di gara, operatori ed esperti analizzeranno anche FMC – UMA e Mobile Virtual Network Operator – e soluzioni Open Source per Reti Mesh.
Non mancherà Videogov Summit (www.videogov.com), per capire la videosorveglianza in ambito pubblico: aspetti tecnologici, sociali, istituzionali, normativi verranno analizzati attraverso preziose case history di applicazioni pubbliche e private.

Dopo il successo del Forum di Milano al Palazzo Affari ai Giureconsulti del 19-20 Giugno scorso, l'edizione romana del Netcomm E-commerce Forum (www.consorzionetcomm.it/ecommforum) sarà un’opportunità unica di aggiornamento sullo stato dell’arte del e-commerce italiano: B2C e B2B, C2C, merchant, aziende prossime ad avviare attività online, fornitori di servizi per l’eCommerce (sistemi di pagamento, spedizioni, advertising, etc.).

I più importanti rappresentanti delle istituzioni e i key players internazionali animeranno le conferenze, tra interventi di spessore e tavole rotonde tematiche:

Massimo Burgio, Board of Directors/Chair, Global and Latino Committees, SEMPO
Leonardo Chiariglione, Ph. D. Digital Media Strategist
Jon "MADDOG" Hall, Presidente, LINUX INTERNATIONAL
Bogdan-Andrei Iancu, CEO, VOICE SYSTEM – Co-founder, OPENSER PROJECT
Nimrod Kozlovsky, Researcher, Lecturer and Consultant in Internet, Information law and Information security
Tony Lavender, Managing Director, ANALYSIS
Bernino Lind, SUNSTREAM
Malcolm Matson, President, THE OPLAN FOUNDATION
Enrico Noseda, Director Business Development & Telco Skype, SKYPE
Jeff Pulver, Founder, PULVERMEDIA
Boaz Zilberman, Founder and Chief Architect, FRING

Tra gli ospiti nazionali segnaliamo:

Emil Abirascid, Giornalista
Sergio Antocicco, Presidente, ANUIT
Stefano Aterno, Studio Legale Aterno, UNIVERSITÀ LA SAPIENZA ROMA
Ornella Badery, Direttrice Direzione Risorse e Patrimonio, CONSIGLIERE REGIONALE VALLE D'AOSTA
Raffaele Barberio, Key4biz, KEY4BIZ
Francesco Cajani, Sostituto Procuratore della Repubblica, TRIBUNALE DI MILANO, POOL REATI INFORMATICI
Giovanni Cancellieri, Presidente, CENTRO RADIOELETTRICO SPERIMENTALE G.MARCONI
Giandomenico Celata, Presidente, ROMA WIRELESS
Raoul Chiesa, Membro del Comitato Direttivo e del Comitato Tecnico Scientifico, CLUSIT
Stefano Cigarini, CEO, CINECITTÀ ENTERTAINMENT
Gerardo Costabile, Iacis Member, Responsabile Sicurezza Logica, POSTE ITALIANE
Dario Di Zenobio, Responsabile Area Radiocomunicazioni, FONDAZIONE BORDONI
Michele Ficara, President of founding board at ASSODIGITALE
Andrea Filippetti, Amministratore Delegato, TELE2 ITALIA
Marco Fiorentino, Presidente, AIIP
Emilio Frezza, Consigliere tecnico per le telecomunicazioni, CNIPA
Alfonzo Fuggetta, CEO & Scientific Director, CEFRIEL
Piero Galli, Partner e Responsabile practice tlc media e tecnologia, BAIN & COMPANY
Raffaele Giarda, Partner, BAKER & MCKENZIE
Fabiano Lazzarini, Direttore, NETFORUM e DAILYNET
Alessandro Longo, Giornalista
Stefano Marioni, Presidente, EXTRAPOLA, MUNICIPIA.IT
Mario Massone, Presidente, CMMC
Andrea Michelozzi, Presidente, COMUNICARE DIGITALE
Layla Pavone, President, IAB Italia; Managing Director, ISOBAR COMMUNICATIONS
Augusto Preta, General Manager, ITMEDIA CONSULTING
Emilio Pucci, Direttore, E-MEDIA INSTITUTE
Stefano Quintarelli, Blogger e Membro del Comitato Scientifico di EQUILIBER
Fulvio Sarzana, Avvocato, STUDIO LEGALE SARZANA
Enzo Savarese, Commissario, AGCOM
Tommaso Tessarolo, NetTV
Guido Tripaldi, Presidente, CONSORZIO VOIPEX
Stefano Vitta, Responsabile Community Italia, FON
Carmelo Zaccone, Eng. Expert in Telecommunication & Information Technologies, AGENCE WALLONNE DES TÉLÉCOMMUNICATIONS

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Wireless è il punto di riferimento italiano della filiera di operatori nel settore delle tecnologie ICT e multimedia. Wireless anticipa scenari e soluzioni, descrive esperienze e prodotti concreti, offre occasioni di dibattito, confronto, scambio commerciale e networking tra aziende, istituzioni e mercati, realizzando eventi, conferenze, convegni e seminari formativi. Per ulteriori informazioni www.gowireless.it.

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Pulvermedia è una media company integrata, leader nella costruzione di community e nel garantire accesso ai marketplace, grazie alla sua offerta completa di eventi fieristici, pubblicazioni, web channels e media. Pulvermedia è il partner ideale per comunicare una vasta gamma di messaggi a pubblici diversi, come utenti e vendor del settore tecnologico, legislatori, analisti, esperti e blogger. Per ulteriori informazioni www.pulvermedia.com


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domenica 4 settembre 2005

L'ASSOCIAZIONE COSMOROMA PER LA MOBILITA' SOSTENIBILE


L’Associazione Culturale Cosmoroma, sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 2002, ha tra i compiti statutari la diffusione delle tematiche ambientali, e su questi temi, realizza iniziative coordinate di sensibilizzazione a favore di un utilizzo dei veicoli a basso impatto ambientale come quelli a trazione elettrica in ambito urbano.

In questi anni Cosmoroma è divenuta un partner autorevole per le maggiori case produttrici di mezzi a basso impatto ambientale, nonché consulente di Amministrazioni ed Enti Pubblici, nazionali e locali.

Tra le varie attività intraprese, prima di tutto è da annoverare la costante collaborazione con il Comune di Roma – Assessorato all’Ambiente nell’organizzazione delle Domeniche Ecologiche 2002, 2003, 2004 e 2005.

Un altro importante successo è stato la sperimentazione di tre navette elettriche all’interno della Riserva Naturale di Castel Fusano, che ha visto i rappresentanti dell’Associazione per 18 mesi impegnati nell’attività di valutazione dei suddetti mezzi, in collaborazione con l’Ufficio Gestione della Riserva del Litorale Romano.

Inoltre, da anni, il COBAT, Consorzio Obbligatorio Batterie al piombo esauste e rifiuti piombosi (legge 475/88), riconosce l’importante ruolo svolto da Cosmoroma.
Per questo il COBAT ha conferito un importante riconoscimento, consegnato per mano del Premio Nobel Dario Fo, a VITO PAOLO QUINTO, Presidente dell’Associazione, che è avvenuto nel corso del congresso internazionale “La mobilità sostenibile nelle città”, promosso dal Ministero dell’Ambiente, in collaborazione con il Comune di Roma e Alter Europe, tenutosi a Roma nel febbraio del 2001.

Di grande prestigio, è stata, infine, l’organizzazione della mostra sulla mobilità sostenibile, all’interno della manifestazione “Due settimane per la Scienza”, promossa dal Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, che ha avuto luogo nella Tenuta Presidenziale di Castel Porziano lo scorso mese di novembre.
Nel corso dell’evento l’Associazione ha curato gli allestimenti espositivi e gli incontri informativi per oltre 1.500 visitatori tra studenti e docenti, provenienti dagli istituti superiori di tutta Italia.


Associazione Culturale Cosmoroma
Via dei Gracchi, 81 00192 Roma
Tel. 06/86801098 – 338/8125012
assocosmoroma@libero.it

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