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giovedì 20 luglio 2017

I PERCHE' DEI BAMBINI AL MONDO DEL WEB. Telefono Azzurro e Giffoni per la sicurezza in rete

 

TELEFONO AZZURRO FESTEGGIA I 30 ANNI AL GIFFONI FILM FESTIVAL: VIDEO CON I RAGAZZI DELLA KERMESSE CONTRO BULLISMO E I PERICOLI DELLA RETE

LE DOMANDE DEI BAMBINI AL MONDO DEL WEB "PERCHÉ PUBBLICATE TANTE MIE FOTO SENZA CHIEDERLO?", PERCHÉ AL BAR O AL RISTORANTE CHATTATE INVECE DI PARLARE TRA DI VOI"?


Caffo: "Insieme al MIUR prosegue la battaglia contro un nemico invisibile: Il video è utile a riflettere sul confine tra la vita reale e quella virtuale".

20 luglio 2017 – Telefono Azzurro e Giffoni Film Festival: un binomio ormai indissolubile. Qui l'associazione festeggia le sue prime 30 candeline. L'8 giugno 1987 infatti, il Professor Ernesto Caffo fondò quello che oggi può considerarsi uno dei principali attori mondiali in tema di difesa dei diritti dei minori.

La presenza di Telefono Azzurro a Giffoni conferma ancora una volta la stretta collaborazione instaurata, che si fonda sulla volontà di condurre battaglie comuni su temi che violano i diritti di bambini e adolescenti. A testimonianza di ciò, il lancio del video sulla sicurezza in rete e sull'uso improprio del web. Un tema che viene trattato con ironia e irriverenza in una clip che vede protagonista la webstar Edoardo Mecca e alcuni bambini e adolescenti del Giffoni. La clip, pone una serie di domande, tra cui "perché c'è così tanto odio sui social"? "perché ogni volta che mangio volete che faccio una foto"? E ancora bambini che chiedono: "perché pubblicate tante mie foto senza chiederlo?", perché al bar o al ristorante chattate invece di parlare tra di voi"?

Scarica il video qui: http://www.azzurro.it/it/content/telefono-azzurro-festeggia-i-30-anni-al-giffoni-film-festival

La 47esima edizione della kermesse rappresenta una nuova occasione per discutere delle azioni di contrasto al bullismo e al cyberbullismo all'interno del consueto spazio affidato Telefono Azzurro, attraverso una serie di attività e incontri con i ragazzi che interverranno all'evento.

Fenomeni che possono essere definiti come una vera e propria emergenza sociale: in riferimento alla sola parte emersa, Telefono Azzurro ha gestito nel 2016 una media di 1 caso al giorno tramite il team di operatori e psicologi operativi 24 ore su 24 alla linea d'ascolto gratuita 1.96.96 e la chat azzurro.it.

 L'obiettivo è promuovere un processo di cambiamento che parta non solo dalla vittima o dal bullo, ma soprattutto da tutti coloro i quali assistono quotidianamente a episodi di bullismo e cyberbullismo on line e nel contesto scolastico.

Una presenza, quella di Telefono Azzurro al Giffoni Film Festival, che segue la linea di coerenza tracciata lo scorso febbraio, in occasione del Safer Internet Day. Un momento di riflessione e di grande partecipazione da parte delle scuole in cui è stato rinnovato il protocollo d'intesa tra Telefono Azzurro e Miur. Obiettivo del patto, la prevenzione e il contrasto al fenomeno del bullismo. Telefono Azzurro, d'intesa con la Direzione Generale per lo Studente del MIUR, attiverà anche quest'anno e per i prossimi tre anni interventi di sensibilizzazione per far acquisire agli alunni la consapevolezza delle problematiche connesse al disagio e favorire lo sviluppo di comportamenti prosociali.

Tali presupposti hanno portato Telefono Azzurro a redigere e mettere a disposizione gratuitamente sul sito azzurro.it il booklet "A prova di bullo" – La Guida per i genitori per informarsi bene e agire al meglio."  Nata grazie al lavoro di ENABLE – un network internazionale che coinvolge diversi paesi, tra cui Belgio, Croazia, Danimarca, Grecia e Regno Unito - questa guida si pone come obiettivi: il comprendere al meglio cos'è il bullismo e riconoscerne i segnali;  permettere a genitori e figli di affrontare insieme le tematiche legate al bullismo e al cyberbullismo; sviluppare un approccio efficace per aiutare chi è vittima di bullismo;  garantire a bambini e ragazzi un web sicuro e la possibilità di sviluppare le necessarie competenze sociali ed emotive;  lavorare con le scuole per creare un ambiente sicuro per i ragazzi.
"Il contrasto al bullismo e al cyberbullismo è per noi una missione e Il Giffoni Film Festival rappresenta un'occasione speciale, un laboratorio di idee, innovazione e coesione che è di grande stimolo per noi", ha commentato il professor Ernesto Caffo, Fondatore Presidente di Telefono Azzurro e docente di Neuropsichiatria Infantile. "Presentiamo una campagna che è utile a riflettere sul confine tra la vita reale e quella virtuale. Spesso i più piccoli diventano protagonisti inconsapevoli di materiale che finisce sul web, una pratica a cui è necessario porre immediatamente freno".

 




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Il calore: da scarto a valore aggiunto

Le pompe di calore Climaveneta sono una soluzione efficiente ed economica per il teleriscaldamento



Il progetto
Mitsubishi Electric Hydronics & IT Cooling Systems, tramite il suo brand Climaveneta ha recentemente fornito due pompe di calore al district heating di Fortum a Espoo, in Finlandia.

Fortum, una società energetica finlandese, recupera il calore espulso da un data center per fornirlo al proprio district heating. Il data center appartiene ad Ericsson, una multinazionale di servizi di telecomunicazione con sede in Svezia.

Un doppio vantaggio
Ericsson aveva bisogno di nuovi refrigeratori per il proprio data center, in rapida e continua crescita, in quando i chiller installati erano ormai obsoleti e inadatti a supportare i nuovi carichi. La società stava quindi cercando una soluzione economica ed ecologica a questo problema. 

Parallelamente, Fortum cercava una soluzione sostenibile che potesse fornire calore costante alla propria rete di teleriscaldamento di Espoo, con costi di avviamento ridotti e un rapido ritorno dell’investimento.
Fu chiaro fin da subito che avremmo dovuto recuperare tutto il calore di scarto, senza sprecarlo in ambiente. Con piccole modifiche impiantistiche siamo quindi riusciti ad utilizzare le stesse unità per raffreddare il data center da un lato e fornire calore alla rete di tele riscaldamento dall’altro” afferma Petteri Hajanti di Granlund, progettista dell’impianto, che conclude dicendo: “Questa soluzione porta grandi benefici al business di entrambe le aziende coinvolte”.

Il modo innovativo di recuperare il calore
Il recupero del calore di scarto da un data center rappresenta oggi un buon esempio di impianto di teleriscaldamento sostenibile. Inoltre, come già dimostrato in vari progetti in tutta Europa, le pompe di calore rappresentano una fonte di energia efficiente ed economica per i district heating. “Vogliamo produrre calore in modo sostenibile e innovativo e questo progetto dimostra che ne siamo realmente capaci” afferma Mottonen Ilkka di Fortum.

Questo modello di cooperazione può ripetersi in numerosi casi, soprattutto nei paesi del Nord, dove gli impianti di teleriscaldamento sono largamente presenti. La cosa principale da considerare è la disponibilità di fonti di calore vicino ai district heating. Può trattarsi di un data center, come in questo caso, ma anche di campi geotermici, di produzione industriale o semplicemente di edifici che producono un eccesso di calore. “In questo progetto siamo stati capaci di creare un impianto complesso ma estremamente efficiente, in grado di portare benefici alla collettività recuperando il calore di scarto da una data center e fornendolo al vicino district heating” dice Janne Puranen di Coromatic.

Le pompe di calore Climaveneta
Coromatic, leader nelle applicazioni mission critical nel nord Europa, ha selezionato due pompe di calore FOCS2-W HFO/H/CA/S 5422 a marchio Climaveneta, per recuperare il calore disperso dal data center di Ericsson e fornirlo al district heating di Fortum. Le pompe di calore FOCS2-W HFO hanno un design compatto ed essenziale, che consente una maggiore flessibilità durante la fase di progettazione, specialmente nei progetti di sostituzione di unità come questo. Le pompe di calore sono caratterizzate da livelli competitivi di efficienza sia a pieno carico che a carico parziale (EER 5.06, ESEER 6.23), riducendo i costi di esercizio e consentendo un rapido ritorno sull’investimento.

In questo progetto le pompe di calore Climaveneta raffreddano l’acqua del data center da 15°C fino a 10°C. Il calore estratto viene indirizzato al district heating sotto forma di acqua calda a 70° che si mescola con l’acqua di ritorno, ad una temperatura di 50°C. Tutta l’energia assorbita dal data center aumenta la temperatura dell’acqua di ritorno del district heating, riducendo così il DeltaT tra acqua di ritorno e acqua fornita a servizio della città, aumentando l’efficienza energetica dell’intero sistema.

Focus sul refrigerante ecologico HFO
Le pompe di calore Climaveneta FOCS2-W HFO sono state selezionate non solo per la loro efficienza ma anche per l’elevata sostenibilità, dovuta anche all’uso del nuovo refrigerante ecologico HFO-1234ze refrigerant (1,3,3,3-Tetrafluoropropene). La quarta generazione di refrigeranti HFO rappresenta la soluzione perfetta per tenere i livelli di ODP (riduzione dello strato di ozono) e GWP (potenziale di riscaldamento globale) nulli o vicini allo zero. HFO 1234ze è una miscela di gas caratterizzata da un ridotto impatto ambientale e da alti valori di efficienza. Grazie alla sua compatibilità con gli impianti costruttivi standard e fornendo performance simili all’R134a, il nuovo HFO 1234ze rappresenta l’alternativa perfetta ai refrigeranti HFC.
In questo progetto abbiamo utilizzato pompe di calore con il nuovo refrigerante a ridotto impatto (GWP) perché vogliamo agire in modo sostenibile, rispettando l’ambiente che ci circonda” dice Mottonen Ilkka.

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Media Relations
Sara Di Clemente
sara.diclemente@melcohit.com

mercoledì 19 luglio 2017

Migranti: Save the Children, pronti ad accogliere il Codice ONG nel rispetto dei principi umanitari, pur restando alcuni aspetti operativi da chiarire



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La Vos Hestia opera già in linea con la maggior parte delle proposte contenute nel Codice di Condotta

 

Save the Children ha ricevuto il testo e la convocazione da parte del Ministero dell'interno per un confronto sulla bozza di Codice di Condotta delle ONG impegnate nelle operazioni di salvataggio in mare dei migranti.

Le attività di ricerca e soccorso svolte dall'Organizzazione con la nave Vos Hestia a partire dal 2016 sono già corrispondenti alla maggior parte delle indicazioni contenute nel testo in discussione e sono quindi in linea con le modalità operative con cui è stata sempre svolta l'attività di Save the Children, che sin dall'inizio ha operato in stretto contatto con le autorità e sotto il coordinamento della Guardia Costiera.

Per una più completa valutazione del nuovo Codice di Condotta proposto sono tuttavia necessari maggiori approfondimenti su alcuni punti e che riguardano in particolare gli aspetti tecnici legati all'impegno di non effettuare trasbordi e a ricevere a bordo, su richiesta, funzionari di polizia giudiziaria. Sulle modalità operative che riguardano questi punti chiederemo ulteriori spiegazioni e dettagli nel corso dell'incontro della prossima settimana.

È senz'altro importante chiedere che vengano rispettate delle regole e Save the Children è da sempre in prima linea nel combattere il traffico degli esseri umani e la speculazione sulla pelle dei migranti. Per questo motivo ribadiamo la disponibilità a collaborare e a confrontarci con le istituzioni, seppur nel rispetto dei principi umanitari che guidano le nostre missioni in tutto il mondo e senza che queste regole possano diventare un ostacolo al salvataggio delle vite umane.

Auspichiamo inoltre un reale impegno dell'Europa nella gestione della crisi migratoria, nel soccorso e nella protezione delle persone.

Nella consapevolezza che la vita di ogni essere umano – a partire dai più indifesi, i bambini – è troppo preziosa per poter essere messa in palio, la lotta ai trafficanti deve essere dura e inflessibile, ma va condotta a terra, nei paesi di origine, sulle coste libiche e su quelle di sbarco e non può essere combattuta in mare, mentre è in gioco il salvataggio di vite umane.



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Incendi: Conapo, mancano 3314 vigili fuoco e 2000 ex forestali

Brizzi: serve un provvedimento legislativo urgente per le assunzioni

Roma, 19 luglio 2017 – "Il ministro dell'Interno Marco Minniti ha confermato quanto da tempo denunciamo: a oggi mancano 3314 Vigili del Fuoco dagli organici del Corpo Nazionale. Ma attenzione, il dato è tarato su tabelle risalenti a prima che i Vigili del Fuoco ereditassero anche i compiti del soppresso Corpo Forestale con soli 361 ex Forestali per svolgere il concorso con le regioni nella lotta agli incendi boschivi, mentre ne servirebbero almeno altri 2 mila, di questo la ministra Madia ne tenga conto nei decreti correttivi della sua riforma". 

Lo afferma Antonio Brizzi, segretario generale del Conapo, il sindacato autonomo dei vigili del fuoco, commentando il question time del ministro Minniti, oggi alla Camera dei Deputati.

"Serve un provvedimento legislativo urgente e straordinario per azzerare le carenze negli organici dei vigili del fuoco ​ utilizzando la graduatoria ancora aperta del concorso a 814 posti. Il governo Gentiloni – aggiunge il segretario del Conapo - prenda atto che questa non è una spesa fine a se stessa ma un investimento che può consentire di risparmiare nel tempo miliardi di euro di danni e, soprattutto, di dare la dovuta sicurezza degli italiani" .



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UOMINI RASSEGNATEVI: SONO LE DONNE A SCEGLIERE LA CASA!

Secondo un'analisi dei propri clienti condotta da Homepalsono le donne a occuparsi della ricerca della casa e ad avere un ruolo fondamentale nella decisione. 

La scelta della casa è sicuramente preludio di una svolta, di una nuova sfida: le aspettative sono molte e non si è inclini a vederne smentita nemmeno una, tutto deve essere assolutamente perfetto. 

Da qui la spasmodica ricerca di particolari e dettagli che possano fare la differenza per trovare la casa ideale

Ma come sono divisi i ruoli all'interno della coppia? Homepalla start up che ha innovato il settore del real estate permettendo di comprare, vendere e affittare casa tra privati senza l'intermediazione delle agenzie immobiliari e gestendo le transazioni online, ha analizzato i dati relativi ai 100.000 utenti registrati al proprio sito: dallo studio è emerso che ben il 65% di loro ha un fatidico doppio cromosoma X, dando una giustificazione razionale a quella che fino a oggi sembrava solo una tendenza: sono le donne a impegnarsi nella ricerca della casa.


Qui come altrove uomo e donna si comportano in modo decisamente diverso. Niente e nessuno può fermare l'entusiasmo di una donna che sceglie la sua casa ideale, il numero di dettagli che passa in rassegna, l'attenzione con cui studia tutti i particolari e l'indiscussa capacità di trovare la casa su misura per lei e la sua famigliaL'uomo, al contrario, sembra limitarsi a seguire, con un livello più o meno alto di rassegnazione, il corso degli eventi.


E' donna anche l'Amministratore Delegato di Homepal, Monica Regazzi già inserita dal sito Girls in Tech tra le 10 start upper da tenere d'occhio nel 2017. 

Professionalmente cresciuta in un ambiente prettamente maschile, nel quale è riuscita a emergere e a farsi notare, ha deciso di mettersi alla prova in un progetto nuovo, con l'obiettivo di rivoluzionare un mercato chiuso e old style quale quello del real estate.

"Posso confermare in prima persona il trend che abbiamo analizzato tra i nostri utenti. Anche nella mia famiglia sono sempre stata io a occuparmi della ricerca della casa e l'ho sempre fatto online, alla sera, dopo aver concluso tutte le attività della giornata" afferma Monica "In questo progetto ho quindi coniugatol'esperienza personale "sul campo" maturata durante la ricerca delle mie case con quella professionale maturata in aziendadando vita così a un progetto unico e innovativo".




Fondata nel 2014 da Andrea Lacalamita e da un gruppo di manager e imprenditori, Homepal cambia radicalmente il mercato immobiliare permettendo di trovare casa senzaavvalersi di un intermediario. 

La piattaforma guida l'utente in tutti i passaggi - dall'inserimento dell'annuncio alla firma dei documenti - senza intervenire direttamente nella compravendita, ma mettendo a disposizione servizi a valore aggiunto con costi ridotti come ad esempio il notaio, le certificazioni, le transazioni assicurateHomepal nasce dall'unione delle parole "casa" e "pal" (amico, compagno) per rafforzare la sua natura social, con l'obiettivo di stimolare il rilancio del mercato immobiliare, alla base della crescita del nostro Paese.


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