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lunedì 30 novembre 2015

Libri - Dal Nord al Sud


di Rosemary Jadicicco
     Il 27 nov scorso alla presenza di un folto parterre, Il Presidente Ermanno Corsi, la giornalista Rai Annalisa Angelone, il giornalista del Mattino Pasquale Esposito, la professoressa Enza Alfano ed il giornalista sportivo Rai Gianfranco Coppola, hanno presentato nella sala interna del suggestivo caffè storico Gambrinus, il libro della scrittrice Rosemary Jadicicco “Dal Nord al Sud”, Aletti editore . Il testo è una raccolta di 60 temi scolastici autentici, tutti incentrati sulla tematica meridionalista, vista con lo sguardo adolescenziale di altrettanti studenti, 30 del Nord e 30 del Sud. L’autrice ha preso spunto dal proprio vissuto biografico di insegnante, ed ha elaborato interiormente il convincimento di dover rendere noto, attraverso un documento-denuncia, il rapporto conflittuale che ancora persiste fra i settentrionali ed i meridionali. Questi contrasti emergono con maggior forza allo stadio, terreno privilegiato di scontro.
    I relatori di elevatissimo target culturale hanno evidenziato gli elementi più significativi del libro della Jadicicco, che nonostante presentassero dei tratti a volte di spiccata ingenuità, ponevano in luce delle realtà politico-economiche e sociali assolutamente pregnanti.
     Ne è emerso un fenomeno strisciante, quello del razzismo che ancora persiste all’interno della nostra penisola tra Nord e Sud, ad oggi non abbastanza sottolineato dai media, che risultano spesso complici, consapevoli e non, di questa brutta piaga della nostra società, che certo non ci fa onore.
     Madrina della bella e interessante rassegna culturale dal titolo “ Illuminiamo i monumenti dentro e fuori “ patrocinata dalla Città Metropolitana di Napoli, dalla Regione Capania e co-finanziata dal piano di azione e coesione, è la brava Dottoressa Renata Monda, sensibile da sempre alla valorizzazione delle risorse intellettuali del territorio.

    Le letture ispirate dell’attore Rosario Sparno e le musiche appropriate di Massimiliano Sacchi hanno apportato alla serata una piacevole nota artistica che ha accompagnato gli interventi dei relatori, e lo scorrere delle immagini del video dei servizi realizzati dalla Rai sulle nuove, ma anche precedenti pubblicazioni dell’autrice. 

Webranking Italy Non-Listed 2015: chi passa lo stress test tra Barilla, Ferrovie, Rai, Armani e Ferrero?

Per la seconda volta Webranking, la ricerca maggiormente riconosciuta nella valutazione della qualità della comunicazione corporate sui canali digitali, allarga il proprio campo di analisi, dalle maggiori società quotate in Europa alle aziende non quotate, valutando aziende come SACE, Ferrero, Rai, Coop, Esselunga, Barilla, Ferrovie dello Stato, Alitalia, e molte altre. L'obiettivo è quello di capire come queste rispondono alla crescente richiesta di “presa di responsabilità” da parte dei clienti e della comunità interessati a conoscere cosa sta dietro a prodotti e servizi.

Solo 2 delle 50 aziende valutate (SACE e Granarolo) hanno superato il 50% del punteggio massimo (ottenendo più di 40 punti su un totale di 80). 35 aziende sono stati bocciati (ottenendo meno del 30%) e 13 aziende vengono rimandati (ottenendo tra il 30 e il 50% del punteggio). Come lo scorso anno delude il "Made in Italy": i settori food e fashion ottengono i risultati più bassi.

SACE (41,4 punti su 80) si aggiudica il primo posto in classifica. Granarolo (40,7) ottiene il secondo posto e Poste Italiane (39) arriva in terza posizione, oltre a essere il best improver con un incremento di 22,2 punti. Poste Italiane è stata valutata prima della sua quotazione avvenuta il 27 ottobre.

Executive summary con i risultati completi della ricerca

Investire nella comunicazione: no obligation but business sense

Partendo dalle esigenze degli stakeholder, la ricerca Webranking misura i fondamentali della comunicazione corporate e finanziaria e l’apertura al dialogo sui canali digitali. L’obiettivo della ricerca è promuovere una cultura digitale all’interno delle aziende e aiutarle a comprendere come soddisfare le crescenti aspettative degli stakeholder.

In Italia le aziende non quotate rappresentano una parte fondamentale dell’economia e hanno un ruolo vitale sul territorio. Queste, inoltre, hanno sfide e stakeholder simili alle società presenti sul listino azionario: spesso competono sugli stessi mercati, devono attrarre dipendenti qualificati, hanno la necessità di mantenere buoni rapporti con la stampa, viene loro richiesto di rendere conto dell'impatto sul territorio, devono attrarre finanziatori ed eventualmente investitori – spiega Joakim Lundquist, fondatore dell’omonima società di consulenza.

Sebbene le società non quotate non abbiano gli stessi obblighi informativi delle società quotate, una maggiore trasparenza dimostra l’abilità di governare la propria reputazione sui canali digitali, poiché permette di ottenere una maggiore credibilità nei confronti degli stakeholder. Questa si traduce in un migliore accesso al mercato dei capitali, una maggiore fiducia presso i consumatori e una maggiore capacità di attrarre i talenti o di definire i temi chiave in un particolare settore.


Aziende non quotate italiane: punteggio medio migliorato, però ancora troppo poca trasparenza sui canali digitali
 
  • Nonostante la media sia cresciuta del 13% - arrivando al 26% del punteggio massimo - e numerose aziende come Poste Italiane, Fedrigoni, SACE e Cremonini abbiano migliorato il loro punteggio, le informazioni rimangono troppo superficiali, anche per quanto riguarda la presentazione dell’azienda e del business.
     
  • Ancora oggi il 58% dei siti aziendali analizzati non fornisce l’ultimo bilancio (documento che peraltro dovrebbe essere pubblico), il 78% tace sulla strategia di crescita del gruppo e l’80% non presenta i dati finanziari di base (come fatturato e EBITDA) nelle pagine del sito.
     
  • Il punteggio medio delle aziende a partecipazione pubblica è salito al 38% del punteggio massimo, partendo dal 30% dello scorso anno.
     
  • Delude il "made in Italy". Considerando i risultati per settore, le società del settore alimentare e della moda non riconoscono il ruolo della comunicazione corporate digitale per differenziarsi sul mercato e ottengono i punteggi più bassi all’interno della ricerca.

Lundquist European Seminar on Digital Corporate Communications & Webranking Awards Italy – Milano, giovedì 3 dicembre 2015

Cogliamo inoltre l'occasione per invitarvi al nostro seminario dedicato alla Digital Corporate Communication e all'appuntamento annuale Webranking Awards Italy, che premierà le migliori società quotate e non quotate all’interno della ricerca e stimolerà la discussione e la condivisione delle esperienze sulle profonde trasformazioni portate dal digitale nella comunicazione corporate.

Qui potete trovare il programma completo dell’evento.


1 SACE 41,4
2 Granarolo 40,7
3 Poste Italiane 39
4 SEA Aeroporti di Milano 38,9
5 GSE 37
6 Ferrovie Dello Stato 36
7 Anas 34,1
8 Sisal 33,5
9 Wind 32,6
10 BNL 27,1


Come è stata condotta la ricerca
 
  • La ricerca Webranking, arrivata alla diciannovesima  edizione in Europa, è la più riconosciuta analisi della comunicazione corporate e finanziaria online in Europa. La ricerca in Italia è condotta da Lundquist in collaborazione con la società svedese Comprend.
     
  •  La ricerca Webranking ha valutato come le principali aziende non quotate in Italia utilizzano i canali digitali (non solo il proprio sito ma anche i social media) per rispondere alle esigenze di trasparenza e dialogo degli stakeholder.
     
  • Il campione comprende 50 grandi aziende con un peso significativo a livello Paese e rappresentanti del “Made in Italy”, società a partecipazione pubblica e anche aziende che hanno mostrato interesse verso una quotazione negli ultimi anni. La valutazione è stata effettuata utilizzando un protocollo dedicato per un totale di 80 punti, ridotto rispetto al protocollo Webranking per società quotate (100 punti), creato sulla base delle esigenze dei principali stakeholder corporate.
     
  • Proprio per la diversa natura di queste realtà la classifica delle aziende non quotate è stata mantenuta separata.
Per maggiori informazioni sulla ricerca dedicata alle società quotate: bit.ly/WRItaly15

Aksìa Group SGR e Wise SGR annunciano la vendita di EidosMedia, leader nello sviluppo di piattaforme digitali

Milano, 30 novembre 2015 - Aksìa Group Wise comunicano di aver ceduto la maggioranza del capitale in EidosMedia – leader mondiale nello sviluppo di piattaforme digitali per la pubblicazione aziendale – alla società europea di private equity Hg Capital. 
EidosMedia è stata fondata 15 anni fa da un team di sviluppo con 20 anni di esperienza nella creazione di sistemi di pubblicazione per quotidiani e magazine. Nell’ottobre 2010 Aksìa e Wise hanno acquistato il 60% del capitale di EidosMedia, quando la società milanese fatturava ca. 27 milioni di euro e realizzava un EBITDA di 9 milioni di euro. Oggi l’azienda supera i 40 milioni come fatturato e ha un EBITDA di circa 14 milioni di euro. 
In cinque anni EidosMedia ha registrato una significativa crescita organica, mantenendo un’elevata marginalità grazie al suo software proprietario, al suo ampio network commerciale e a un solido posizionamento competitivo. 
Il Software Méthode di EidosMedia è oggi riconosciuto come la piattaforma leader per la gestione di contenuti e file di ogni tipo ed è adottato da più del 30% dei principali quotidiani del mondo, tra i quali Financial Times, The Washington Post, Le Monde, le testate del gruppo News Corp di Rupert Murdoch, Il Sole 24 Ore, La Stampa e il Corriere della Sera, e da primarie istituzioni finanziarie come Morgan Stanley, Deutsche Bank e Moody’s.
Paolo Gambarini, Partner di Wise, e Marco Rayneri, Partner of Aksìa Group hanno commentato: “L’operazione EidosMedia ha rappresentato uno straordinario esempio di come la collaborazione tra team di Private Equity, imprenditori e manager possa portare una PMI italiana a livelli di eccellenza e leadership assolute sui mercati mondiali”.
Durante l’investimento dei fondi, EidosMedia ha migliorato la sua struttura organizzativa e la governance, ha sviluppato ulteriormente la sua presenza internazionale aprendo filiali in Australia, Gran Bretagna, Singapore e Cina ed è penetrata con successo nel nuovo mercato delle istituzioni finanziarie. 
Siamo molto grati a Wise e Aksìa per il lavoro fatto insieme in questi ultimi cinque anni – ha commentato Gabriella Franzini, CEO di EidosMedia –. Il contributo di entrambi i fondi è stato fondamentale per portare la nostra azienda a detenere la leadership  mondiale nel mercato delle piattaforme digitali per la pubblicazione aziendale”.
L'ingresso di HG Capital è per EidosMedia il naturale proseguimento di un percorso di crescita e rafforzamento che potrà ora far leva su un forte know-how del fondo europeo, che ha nel proprio portafoglio altre società attive nello stesso settore.
Il nuovo corso permetterà a EidosMedia di consolidare il suo posizionamento  nelle soluzioni di knowledge-management e di pubblicazione digitale dedicate al settore editoriale e finanziario, di continuare a lavorare su una nuova generazione di prodotti offrendo efficienza e flessibilità senza precedenti nel digital content management e nel delivery.
EidosMedia è stata valutata circa 10x l’EBITDA del 2014, con un ritorno per Wise e Aksìa di 2,6 volte il capitale investito. 
L’operazione è stata seguita da Lazard in qualità di advisor finanziario, Accinni Cartolano e Associati come advisor legale e Studio Spadacini come Advisor fiscale. 

*  *  *
Aksìa Group SGR (www.aksiagroup.com) è una società di private equity indipendente, fondata nel 1997 da Nicola Emanuele, Stefano Guidotti e Marco Rayneri. Il Gruppo gestisce il fondo da 147 milioni di euro Aksìa Capital III, attualmente in fase di disinvestimento, nel cui portafoglio partecipazioni figurano oltre a EidosMedia anche Gimi, Emmeci, Mep Group, Novation, Rosa Sistemi e Turbosol. Nell’ottica di continuare la propria strategia di investimento nelle piccole e medie imprese italiane d’eccellenza, altamente specializzate nei settori dell’industria manifatturiera e meccanica e proiettate verso l’estero, Aksìa Group ha raccolto il nuovo fondo Aksìa Capital IV con una dotazione iniziale di circa 110 milioni di euro.

Wise SGR S.p.A (www.wisesgr.it) è specializzata nella gestione di fondi chiusi di Private Equity che investono in società di piccole e medie dimensioni con focus sull'Italia. I fondi gestiti da Wise effettuano tipicamente operazioni di leverage buy-out e di capitale di sviluppo dedicate a imprese che hanno posizioni di leadership nella loro nicchia di riferimento con due obiettivi principali: aumentare la massa critica, anche attraverso operazioni di “build-up”, per migliorare la competitività e la marginalità delle imprese e favorirne lo sviluppo internazionale. Wise, controllata dal management team, dall’anno 2000 ad oggi ha gestito tre fondi: Wisequity I, con una dotazione di €100 milioni, interamente disinvestito, Wisequity II, con una dotazione di €170 milioni, in fase di disinvestimento e Wisequity III, con una dotazione di oltre €180 milioni e cinque investimenti in portafoglio, dopo l’uscita di EidosMedia. Wise sgr è attualmente in fase di raccolta del fondo Wisequity IV con una dotazione target di 200 milioni di euro.

Natale 2.0: la tavola delle feste diventa multiregionale grazie all’online

In Sicilia si festeggia con il tartufo, nelle Marche con il panettone, mentre in Basilicata non si può fare a meno degli antipasti. 

Il prodotto più venduto per decorare la casa? Gli sticker natalizi.

Milano, 30 novembre 2015
Natale è certamente una delle feste più sentite, ma come è cambiato nel corso degli anni?
vente-privee, pioniere e leader delle vendite-evento online, ha analizzato le abitudini di acquisto degli italiani in prossimità delle feste. Ne emerge il ritratto di una festività che mantiene inalterata la propria essenza, ma le cui sfumature e declinazioni sono state profondamente influenzate da Internet e dal commercio elettronico.

Secondo i dati diffusi dell’Osservatorio del Politecnico, sono 11,1 milioni i web shopper in Italia, una cifra che in prossimità del Natale tende a crescere. Infatti, secondo i dati di vente-privee quest’anno si raggiungerà un +30% delle vendite durante il periodo natalizio, con picchi del 45% per quanto riguarda alcuni settori come l’abbigliamento, il food and wine e l’arredamento.

A tavola: prossimità 2.0
In particolare, l’avvento dell’online ha determinato nuovi trend: su internet gli italiani attingono alle ricette e ai prodotti dei vicini di regione per imbandire una tavola dai sapori trasversali e interregionali.
Secondo i dati di vente-privee internet è indispensabile soprattutto per imbandire la tavola: sono infatti sempre di più gli italiani che si affidano alle vendite online per acquistare bollicine, panettoni e altri prodotti culinari per iniziare al meglio l’anno nuovo. Tra i prodotti più acquistati su internet, per il 64% degli italiani al primo posto ci sono prosecco e spumante, seguiti dal panettone (34%) che si classifica prima del pandoro (20%), dal torrone (21%), dal tartufo (14%) e dalla mostarda (8%).

Analizzando infatti i dati delle ultime vendite su vente-privee, emerge uno spaccato d’Italia in cui compaiono picchi d’acquisto in regioni in cui alcuni prodotti non sono abituali. Un esempio?  In Sicilia si festeggia col tartufo, nelle Marche col panettone, mentre in Basilicata non si può fare a meno dei sottaceti. Chi pensa che il tartufo sia un prodotto affine solo a umbri e piemontesi si sbaglia; a festeggiare con antipasti tartufati e primi profumati sono in realtà anche i siciliani: nell’ultima vendita di tartufi proposta su vente-privee, infatti, gli abitanti di Palermo e Catania hanno speso circa il 30% in più rispetto alle vendite del settore. A seguire pugliesi e liguri (+22% e +21%). Nelle Marche invece non si può festeggiare senza il panettone: i marchigiani infatti hanno speso su vente-privee il 30% in più in questo prodotto a ridosso del Natale. In Basilicata invece gli antipasti sono il piatto imprescindibile per iniziare il pranzo di il Natale.

Con internet le diversità tra regioni in ambito culinario tendono a divenire più sfumate, realizzando così una tipologia di prossimità del tutto inedita, dove anche i prodotti più lontani diventano velocemente accessibili proprio grazie al web.
Internet si rivela così un partner fidato in grado di far conoscere nuove usanze e abitudini di regioni lontane e di avvicinare nord e sud Italia nel comune spirito natalizio.

A Natale la casa si decora online
Oltre all’universo gastronomico, per il 58% degli italiani il Natale non è Natale senza la propria famiglia riunita a tavola: i dati di vente-privee hanno rivelato che il 30% degli italiani non può pensare a questa festività senza aver decorato la propria casa con addobbi a tema. Sono invece solo il 3% gli italiani che associano questa festività unicamente ai regali.

Anche per la scelta delle decorazioni natalizie,  l’online si rivela uno strumento indispensabile:  secondo la ricerca di vente-privee, circa il 68% degli italiani si affida a internet per preparare al meglio la propria casa, di questi circa il 72% acquista da siti di vendite-evento. Per il 71% degli italiani inoltre internet è sinonimo di creatività e spunto per trovare nuove idee a prezzi privilegiati. Il prodotto più venduto sul sito di vente-privee per decorare la casa per Natale? Gli sticker natalizi.

Su vente-privee infatti le proposte di idee arredo con sezioni dedicate proprio alle decorazioni natalizie: il sito ha inoltre registrato picchi d’acquisto nelle ultime vendite del settore realizzate a partire da ottobre. I prodotti più richiesti dagli italiani? Secondo i dati della ricerca, nelle case degli italiani non può mancare l’albero di Natale, scelto dall’86% degli italiani, accompagnato da luci natalizie, scelte dall’83%, dal presepe (46%), ma anche da servizi di piatti (34%), candele (33%) e adesivi natalizi (21%).

Proprio gli sticker natalizi rappresentano al meglio la possibilità di personalizzare la propria casa e renderla unica per le feste. A livello regionale emerge che le regioni più creative in fatto di decorazioni sono Puglia, Sardegna, Emilia Romagna e Abruzzo. Nelle ultime vendite di decorazioni  natalizie i sardi e gli abruzzesi hanno speso di più rispetto alla media del settore (21% e 8%).
Infine, Emilia Romagna, Puglia e Campania sono state le regioni che hanno speso di più in servizi da portata e piatti decorati in tema natalizio, amati in particolare dai napoletani, che anno speso il doppio per questi articoli rispetto ai servizi di piatti tradizionali, dai bolognesi, che hanno speso l’84% in più, e dai baresi (74% in più).

“Spiru Farm” e “Vale la pena” sono le startup che hanno vinto “Coltiva l’idea giusta!”, il concorso promosso da Make a Change e UBI Banca per promuovere l’imprenditorialità sociale in ambito agroalimentare.

Si è svolto oggi l’evento finale di “Coltiva l’idea giusta!”, il concorso promosso da Make a Change e UBI Banca per promuovere l’imprenditorialità sociale nel settore agroalimentare. Lanciato lo scorso giugno, il concorso ha registrato la partecipazione di quasi 200 start up che si sono sfidate attraverso un percorso strutturato su diverse fasi di selezione. L’ultima, a metà ottobre, aveva ristretto a 5 le startup finaliste tra le quali, oggi, sono state individuate quelle che si aggiudicheranno il premio finale.  Ad essere intervenuto, tra gli altri, è stato anche il Viceministro per le Politiche Agricole, Forestali e Alimentari, Andrea Olivero, che ha inserito l’iniziativa nel novero delle buone pratiche per la promozione dell’impresa sociale nel settore agroalimentare e ha sottolineato l’importanza di come le aziende agricole debbono essere consapevoli della responsabilità sociale che hanno anche sul territorio di riferimento.
L’evento è stato presentato da Silvia Vianello.

A vincere, in realtà, avrebbe dovuto essere solo uno dei progetti; la giuria, però, presieduta da Victor Massiah, il consigliere delegato di UBI Banca, ha optato per un ex aequo finale tra Spiru Farm e Vale la Pena.

La prima ha come obiettivo la produzione di spirulina, un’alga marina che presenta eccellenti proprietà integrative proteiche naturali. Il prodotto è di grande interesse per l’intero settore dell’alimentare vegetariano e vegano, che sta conoscendo interessanti margini di crescita in questi ultimi anni, a fronte di una sempre maggiore sensibilità da parte dei consumatori in ordine ai temi etici ed ecologici. Il progetto Spiru Farm si avvale di un impianto innovativo che si basa su un concetto di economia circolare sfruttando gli output termici dell’impianto di biogas presente in azienda: da energia normalmente inutilizzata, tali output diventano vantaggio competitivo e risorsa a costo zero per la produzione dell’alga.
E’ interessante notare come le aziende che oggi producono Spirulina in Italia sono molto poche: delle 3 attualmente esistenti con un mercato nazionale solo una è Bio. Le altre, inoltre, hanno intrapreso una strategia di marketing improntata sulla distribuzione di prodotti puramente nutraceutici, con un più alto valore di mercato, ma che vengono identificate dal consumatore quasi come un farmaco e lo allontanano dalla percezione della Spirulina come prodotto naturale e prodotto agricolo alimentare, che offre una naturale percezione di consumo quotidiano ad un più ampio pubblico.

La seconda, Vale la Pena, ha l’obiettivo di realizzare un’azienda agricola sociale multifunzionale con malteria e birrificio, con annesso locale di mescita e ristorazione. La prospettiva è quella dell’inclusione sociale e professionale di detenuti, in un’ottica di replicabilità. Le statistiche, in base alle quali emerge che i detenuti coinvolti in progetti professionali riportano un rischio di recidiva estremamente ridotto rispetto a quelli che non vengono coinvolti in questo genere di progetti, testimoniano il valore sociale di un’iniziativa di questo genere. Il prodotto che verrà realizzato sarà di carattere artigianale e di altissima qualità, anche grazie a una serie di partnership strategiche attivate ad hoc. Tra queste, figurano quella con Unionbirrai e Slow Food.

Il premio finale in realtà è un vero pacchetto di servizi – finanziari e di consulenza – messi a disposizione da UBI Banca, integrati da un percorso di incubazione all’interno di Make a Cube.

Eccoli, nel dettaglio, i servizi di cui potranno beneficiare le due startup:

              finanziamento a tasso zero della linea Farm&Food o UBI Comunità per un importo fino a 50.000 euro, della durata massima di 60 mesi con eventuale preammortamento di 36 mesi;

              conto package Utilio Click&Go o Non Profit Online con 36 mesi di canone gratuito;

              servizio UBI World a supporto dell’internazionalizzazione;

              servizio di Corporate Advisory di UBI Banca a supporto della realizzazione del business plan prospettico e del benchmarking settoriale;

              supporto alla misurazione dell’impatto sociale del progetto attraverso lo strumento SROI.

A decretare le startup vincitrici una giuria che, oltre ad essere presieduta da Victor Massiah, era composta da Federico Versace (Socio Fondatore Make a Change), Serena Porcari (Consigliere Delegato di Fondazione Dynamo), Giovanni Cobolli Gigli (Presidente di Federdistribuzione), Domenico Brisigotti (CEO Coop Italian Food di COOP Italia) e Camilla Lunelli (Resp. Comunicazione e Relazioni Esterne Ferrari F.lli Lunelli s.p.a.)

I criteri adottati hanno fatto riferimento a: Impatto Sociale; Sostenibilità economica, Scalabilità, Innovazione e Capacità di comunicazione (sulla quale si è basato il voto in diretta della stampa).

“Al di là della soddisfazione per il risultato ottenuto da Vale la Pena e Spiru Farm – spiega Andrea Rapaccini, presidente di Make a Change – è stato davvero bello, interessante e stimolante registrare quanta voglia di innovazione sociale e di fare impresa c’è all’interno del settore agroalimentare. Sono queste le spinte di cui il sistema-Paese ha bisogno per ripartire. Perché è possibile conciliare mercato e valori”.

“Scegliere non è stato facile – ha spiegato Victor Massiah, commentando il lavoro svolto dalla giuria -. Abbiamo deciso di premiare da un lato un progetto d’impresa certamente valido sotto il profilo economico e industriale, ovvero Spiru Farm, che punta a soddisfare un mercato per ora piccolo ma dalle enormi potenzialità; dall’altro, abbiamo anche voluto valorizzare “Vale la Pena” che, se riuscirà a trovare una sua sostenibilità economica potrà essere replicato in tutto il resto del Paese, diventando vero motore di inclusione sociale”.

A osservare da vicino i numeri e le idee che il concorso ha portato alla luce anche numerose realtà che hanno deciso di sostenere  “Coltiva l’idea giusta!”. Tra questi, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Federsolidarietà e Acli Terra. Da non dimenticare il Gruppo Volantario di ManagerItalia, che ha fornito ampio supporto di tutorship ai progetti nelle fasi che hanno preceduto l’evento finale.

A contendere la vittoria a Spiru Farm e Vale la Pena sono state queste altre 3 startup che hanno anch’esse beneficiato, nel corso della fase finale, di un percorso di accelerazione. Da segnalare che i giornalisti presenti hanno deciso di assegnare il Premio della Stampa all’Orto degli zii.


Orto degli Zii (Campania)

In un contesto molto difficile quale quello della Campania, dove la società civile si sta impegnando con forza per reagire alla morsa della criminalità organizzata, questo progetto imprenditoriale punta a bonificare dei terreni confiscati alle organizzazioni criminali, per una superficie di oltre 2 ettari. L’obiettivo, è rendere questi terreni nuovamente utilizzabili, con una finalità di agricoltura sociale basata sull’inserimento di lavoratori svantaggiati. Inoltre, il progetto prevede l’attivazione di una piccola fattoria didattica e un utilizzo da parte della comunità cittadina attraverso la creazione di orti sociali e di un parco urbano. Ad essere coinvolti nel progetto saranno persone svantaggiate socialmente che non hanno ancora avuto modo di accedere al mondo del lavoro. Un’attenzione specifica sarà rivolta all’inserimento di minori.

Genuina – mente (Marche)

Mira alla creazione di una cooperativa sociale agricola di tipo B che impiega lavoratori svantaggiati nella gestione di una impresa agricola.
Le  attività  prevalenti  sono  quella  agricola,  la  trasformazione  di  prodotti  agricoli  e  la  loro commercializzazione. L’azienda impiega metodi biologici e non intensivi di coltivazione e utilizza prevalentemente energia da fonti rinnovabili.
La  attività  agricole  sono  affiancate  da  attività  di  carattere  sociale  come  la  pet  therapy, i laboratori di active aging per gli anziani e attività di carattere ludico e culturale per la comunità locale. L’azienda ha un forte legame con il territorio della Vallesina, nelle Marche.

Terre Solidali (Lombardia)

Il progetto punta a creare una rete di imprese sociali e non che si occupano di agricoltura sociale, biologica, turismo rurale, ristorazione tipica di qualità, percorsi formativi e didattici che possano, nel tempo, condividere prodotti e servizi da promuovere collettivamente a favore di altre cooperative, singoli, gruppi, altre imprese interessate ad acquisti di qualità e ad alto valore etico, a prezzi accessibili.
Gli obiettivi sono quelli di favorire le azioni di reciprocità e di scambio commerciale tra le realtà che saranno coinvolte dalla rete, di promuovere l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati e di richiedenti asilo ed estendere il paniere di prodotti e servizi offerto.

Make a Change

Make a Change (www.makeachange.it) è la prima risposta italiana al movimento internazionale del Social Business. Un movimento che opera attraverso un’organizzazione operativa per supportare la nascita di nuovi imprenditori sociali nel nostro paese, fondato nel 2009. La missione di Make a Change è quella di divulgare i valori del Social Business in Italia, ossia nuovi business models sostenibili economicamente in grado di massimizzare l’impatto sociale senza ricorrere a sovvenzioni, donazioni o beneficenza. “Il più bel lavoro del mondo”, giunto alla sua V Edizione, permette ai progetti vincitori di passare da business plan su carta a realtà imprenditoriali costituite e operanti sul mercato italiano.

Farm&Food

Farm&Food di UBI Banca  è l’offerta dedicata alla piccole e  medie imprese  agricole o agroalimentari per sostenerle concretamente nello sviluppo del loro business. Consapevole che il Settore Agroalimentare è uno dei pilastri dell’economia italiana, riconosciuto in tutto il mondo come espressione del Made in Italy, il Gruppo si è dotato di un team di professionisti per  sviluppare  le  competenze  nel  comparto  con  l’obiettivo  di  stipulare  accordi  con le Associazioni di categoria e realizzare offerte specifiche a industrie agroalimentari, cooperative di trasformazione e consorzi agrari (cd Credito di filiera).

UBI Comunità

A partire dall’ultimo trimestre 2011 il Gruppo UBI Banca si è dotato di un nuovo modello di servizio, denominato UBI Comunità, specificatamente rivolto al mondo del non profit laico e religioso. Uno degli obiettivi di UBI Comunità è quello di sostenere gli investimenti e l'innovazione sociale delle imprese e cooperative sociali anche attraverso una piattaforma di strumenti finanziari dedicati, alla luce della loro capacità di coniugare coesione ed equità sociale con lo sviluppo e di creare occupazione. Con la costituzione di UBI Comunità, il Gruppo UBI Banca ha quindi avviato un percorso strategico per migliorare sempre di più l’efficacia della sua azione con il mondo non profit in termini di impatto effettivo, con obiettivo di compiere un salto di qualità nella gestione e personalizzazione della relazione.

CiboCrudo: la community del crudo

Per cambiare le cose ci vuole un insieme di persone che credano in un’idea. Vivere in salute mangiando in modo naturale: l’idea forte con cui CiboCrudo vuole nel suo piccolo cambiare le cose

CiboCrudo socialGhandi diceva: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Troppo spesso siamo portati a pensare che la volontà di pochi non possa portare ad una modifica in senso positivo dello stato delle cose.

C’è anche però chi, come Annamatilde Baiano fondatrice della CiboCrudo – www.cibocrudo.com – crede che informazione, condivisione ed esperienze possano creare quella base comune per fare dei piccoli passi verso il cambiamento: verso la consapevolezza che stare bene si può, se solo si torna a mangiare in modo naturale, 100% vegetale e 80% crudo.

Annamatilde non indossa dunque solo i panni dell’imprenditrice, ma anche di chi ha voluto creare una community legata all’azienda CiboCrudo in grado di essere un punto di riferimento per tutti colori che vogliono sapere di più su ciò che mangiano, su come stare meglio, su come intraprendere e portare avanti un percorso di modifica delle proprie abitudini, per prima cosa a tavola, che possa migliorare la vita di ogni giorno, ma anche, su larga scala, quella del Pianeta. Si fa infatti un gran parlare di sostenibilità, ma ci si dimentica poi di sottolineare quanto la produzione industriale dei cibi e la lavorazione di carne e derivati vada ad incidere sulla salute della Terra.

Fare del bene a se stessi dunque in questo caso, significa anche fare del bene agli altri.

Ecco perché CiboCrudo non è solo un ecommerce in grado di fornire i migliori prodotti crudi in circolazione e neppure solamente una rete di rivenditori sul territorio italiano, ma anche una comunità attiva giorno dopo giorno: negli account social – facebook, google+, twitter, instagram -, all’interno del sito e nel blog CiboCrudo Journal - https://www.cibocrudo.com/blog/ - vengono pubblicate quotidianamente informazioni utili per la salute, ricette per sperimentare nuovi piatti, testimonianze di chi ha ritrovato il benessere cambiando alimentazione.

CiboCrudo è tutto un mondo, un mondo nuovo.

PUBBLICITA’ PROGRESSO / COP21: “SI POSSONO METTERE IN ATTO STRATEGIE DI SVILUPPO CHE NON INQUINANO”


Milano, 30-11-2015 - "C'è un rischio in agguato all'importantissimo incontro sul clima di Parigi: che se ne esca con il solito protocollo o una dichiarazione di intenti che poi non viene rispettata" – sottolinea Alberto Contri Presidente di Pubblicità Progresso a margine di Cop21.

"Eppure non si può più aspettare: da 650.000 anni la quantità di C02 nell'atmosfera non è mai stata così alta! Le limitazioni all'inquinamento e al susseguente riscaldamento del pianeta vengono prese per limitazioni allo sviluppo. Eppure non è così, perché si possono mettere in atto strategie di sviluppo che non inquinano. E in questo la comunicazione gioca un ruolo fondamentale: anni di campagne sociali di enti come WWF o Greenpeace hanno poi indotto, ad esempio, le case automobilistiche a promuovere le auto perché non inquinano e non consumano. E' rimasto famoso lo spot Citroen (https://youtu.be/Q-CXaq0HP6Y) in cui si dimostra che le emissioni dell'auto sono molto meno inquinanti dell'alito pestilenziale di un giovanotto: 'Proteggi la natura, mantieniti pulito', era lo slogan".

Da molti anni Pubblicità Progresso si occupa di questi temi (dalla difesa del verde al problema dell'acqua) e ora sta preparando per il 2016 una grande campagna dal titolo "Sostenibilità. Sobrietà. Solidarietà". 

Di fatto la campagna è già partita, in quanto è disponibile sul sito www.pubblicitaprogresso.org un e-book gratuito con i contributi dei docenti del Network Athena dedicato al risparmio di energia e di materie prime, alla mobilità sostenibile, al risparmio di suolo e risorse idriche, e al ruolo della comunicazione nel promuovere comportamenti virtuosi. 

Il concorso di Pubblicità Progresso "On the move" riservato agli studenti universitari e delle scuole medie superiori ha già premiato una prima serie di progetti di comunicazione non convenzionale (social network e flas-mob). Nel 2016 ci sarà una grande gara tra i dieci migliori Atenei.

La vera e propria campagna, che partirà a fine gennaio, si basa sul concetto che per inseguire una crescita felice nonostante i problemi climatici e la penuria di risorse, occorre mettere in atto comportamenti virtuosi in ogni famiglia, senza aspettare imposizioni dai governi. 

Dalla raccolta differenziata all'attenzione agli sprechi di energia e di cibo, se ciascuno di noi fa la sua parte, come per miracolo si otterranno risultati molto più efficaci della solita carta di intenti...

"La comunicazione sociale può contribuire in maniera rilevante a far sì che i comportamenti positivi non siano frutto di faticoso doverismo, ma siano elementi costitutivi della crescita di ogni persona,che i genitori hanno la responsabilità sociale di insegnare ai figli" – conclude Contri.


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DRONI: I MICRO-APR VOLANO SENZA AUTORIZZAZIONE

DRONI: ARRIVA LA RIVOLUZIONE DEI MICRO-APR DA 300 GRAMMI
SARANNO PRESENTATI IL 2/12 ALLA "ROMA DRONE CONFERENCE"


Arriva una rivoluzione nel settore dei droni professionali: sono i nuovi micro-droni da 300 grammi. Il nuovo Regolamento dell'Ente Nazionale per l'Aviazione Civile (ENAC) sugli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) li considera infatti inoffensivi: possono perciò volare praticamente ovunque e senza particolari autorizzazioni o patentini. Una liberalizzazione che sta spingendo molte aziende italiane alla progettazione di questi piccoli modelli. I primi disponibili in Italia saranno presentati alla conferenza "L'Italia dei Droni", nuovo appuntamento del ciclo "Roma Drone Conference 2015-16". La conferenza, che ha ricevuto il patrocinio dal Ministero dello Sviluppo Economico, si svolgerà dopodomani 2 dicembre presso l'Auditorium della Link Campus University a Roma (via Bolzano 38, ore 9-16.30). Saranno presentati i microdroni ad ala rotante "X300B" e "VR Mapper 300", insieme allo "Tsubasa" ad ala fissa, tutti dotati di gps e videocamera e utilizzabili per le riprese aeree, la mappatura del territorio o la sicurezza.

I tre nuovissimi micro-droni saranno esposti per la prima volta a "Roma Drone Conference". L'"X300B" è stato sviluppato dalla società bergamasca DXdrone ed è il primo velivolo da 300 grammi riconosciuto dall'ENAC. Si tratta di un piccolo quadricottero dotato di videocamera (con inquadratura orientabile e immagini stabilizzate elettronicamente sui 3 assi) per le riprese aeree e la sorveglianza, già adottato da diversi operatori. Anche il "VR Mapper 300" è un quadricottero ed è stato interamente progettato dalla società Virtual Robotix Italia, sempre di Bergamo. 

Pensato soprattutto per i rilievi fotogrammetrici e le ispezioni, è il capostipite di una famiglia di piccoli APR per diverse applicazioni tecniche. Il micro-drone ad ala fissa "Tsubasa" (che in giapponese significa "ali") è invece un progetto sviluppato dalla start-up milanese ProjectEMS. Ha una lunghezza di 40 cm e un'apertura alare di 60 cm, oltre ad essere dotato di una camera fissa HD utilizzabile per la mappatura del territorio.

"Roma Drone Conference 2015-16" è la seconda edizione del ciclo di conferenze sulle applicazioni professionali dei droni. Organizzato dall'associazione Ifimedia e da Mediarkè, quest'anno si avvale anche della collaborazione scientifica della Link Campus University. Ha ottenuto il patrocinio da parte di ENAC, ANSV, CIRA, ENAV, Aero Club d'Italia e di tutte le associazioni di categoria del settore droni (UASIT, ASSORPAS, FIAPR, AIDRONI e EDPA). In occasione della conferenza "L'Italia dei Droni", tra l'altro, l'ENAC presenterà il Rapporto 2015 sulle attività svolte dall'Ente nel settore degli APR. Sponsor di questa conferenza è la IDS Ingegneria dei Sistemi. La partecipazione è gratuita, previa registrazione via mail a segreteria@romadrone.it. Tutti i partecipanti potranno acquisire Crediti Formativi Universitari (CFU).

Roma, 30 novembre 2015 



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Patrimonio Pubblico immobiliare MP3 Bocconi e Goldmann&Partners: come far fruttare 800.000 edifici pubblici

Come far fruttare 800.000 edifici pubblici

Le proposte dell'Osservatorio MP3 dell'Università Bocconi per evitare che il patrimonio immobiliare delle amministrazioni pubbliche continui a drenare più di 7 miliardi l'anno di manutenzione ed energia, mentre si pagano 1,21 miliardi di affitti passivi

Milano, 30 novembre 2015 - Le amministrazioni pubbliche italiane possiedono 804.000 immobili distribuiti su tutta la Penisola (546.000 dei quali proprietà dei comuni), per un valore che si stima essere in un range tra 240-320 miliardi di euro(dati luglio 2012 sul 53% del patrimonio censito) , ma solo il 2% di questo patrimonio risulta libero e solo in modestissima parte alienabile. Le amministrazioni faticano, perciò, a trasformare il patrimonio immobiliare in una risorsa, è stato detto questa mattina alla Bocconi nel corso dell'incontro Patrimonio immobiliare pubblico. Proposte per un piano di riqualificazione e valorizzazione, organizzato dall'Osservatorio sulle Partnership Pubblico Privato (Monitor on Public Private Partnership - MP3) dell'Università Bocconi in collaborazione con Goldmann & Partners. 

Nonostante un patrimonio di queste dimensioni, le amministrazioni pubbliche spendono 1,215 miliardi di euro di affitti passivi, che si aggiungono a spese crescenti di manutenzione ed energetiche per gli edifici di proprietà. Quest'ultima voce ha, infatti, pesato per 6,8 miliardi nel 2014 sui bilanci delle amministrazioni locali (+38% dal 2008), mentre le sole spese energetiche hanno appesantito i conti dell'amministrazione centrale per 300 milioni di euro e 160 milioni di euro all'anno è lo stanziamento per manutenzioni sugli edifici gestiti dal Demanio. Più di 2,7 milioni di metri quadrati di edifici pubblici avrebbero bisogno di interventi urgenti di riqualificazione energetica. 

"Gran parte di quanto era immediatamente alienabile è già stato venduto", afferma Veronica Vecchi, coordinatrice dell'Osservatorio, "e le politiche sul patrimonio immobiliare dovrebbero mirare alla razionalizzazione e valorizzazione, che sono operazioni di medio termine, con un orizzonte temporale di 7-10 anni".

Alla base delle proposte dell'Osservatorio c'è un accorpamento logistico delle funzioni e delle amministrazioni da realizzare attraverso una riqualificazione del patrimonio esistente con criteri di sostenibilità o la realizzazione di nuovi edifici tecnologicamente avanzati, liberando così immobili da destinare alla valorizzazione.

"Non ci si deve però illudere di poter realizzare un piano simile con le sole risorse pubbliche", aggiunge Vecchi. "Queste andrebbero concentrate negli interventi di dimensione minore, tendenzialmente al di sotto dei 5 milioni di euro; mentre i capitali privati e le partnership pubblico privato dovrebbero rappresentare la soluzione per le operazioni maggiori, come è stato fatto, negli ultimi anni, per il rinnovo della rete ospedaliera in molte regioni del Nord Italia."

La responsabilità del processo, nella proposta presentata questa mattina, dovrebbe essere affidata a una Cabina di Regia, coordinata dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, di cui farebbero parte il Ministero dell'Economia e delle Finanze, l'Agenzia del Demanio e CDP (Immobiliare). 

"Il piano di azione indicato" conclude Alessandro M Cremona, Presidente Goldmann & Partners e moderatore del convegno, "può essere ricondotto al Managerial Flow, ovvero a quell'approccio manageriale definito dall'Osservatorio MP3 della Bocconi per implementare processi di radicale cambiamento nel settore pubblico che parte dalla definizione di azioni di management per la chiusura di gap, da cui si generano asset su cui costruire il raggiungimento di obiettivi complessi di sviluppo. Tra questi asset la costruzione di una nuova cultura immobiliare, basata sulla sostenibilità nella sue otto declinazioni -territoriale, sociale, ambientale, antropica, tecnologica, energetica, gestionale ed economica-  è la prima azione da intraprendere e implementare. La Cabina di Regia dovrebbe innanzitutto stabilire Le Linee Guida di Sostenibilità. Inoltre, sarebbe opportuno introdurre il Building Information Modeling, come è stato fatto in UK dove è obbligatorio in tutte le gare pubbliche, per conseguire risparmi tra il 10% e il 30% sui costo di sviluppo dei nuovi investimenti immobiliari"
§§§

L'Osservatorio sulle Partnership Pubblico Privato (Monitor on Public Private Partnership - MP3) dell'Università Bocconi ha l'obiettivo di generare e diffondere cultura e conoscenze sulle partnership pubblico privato quale leva per supportare l'attrazione di capitali per lo sviluppo di imprese e investimenti. MP3 è realizzato con il supporto di alcuni partner: Cassa Depositi e prestiti, The Boston Consulting Group e EY.

Goldmann & Partners – Società di progettazione e project management che opera in tutti i settori interessati alla implementazione di pratiche di sostenibilità,  fondata da Isabella Goldmann, architetto bioclimatico, MBA Bocconi, membro INBAR, critico dell'architettura, giornalista e documentarista TV. Al suo interno opera il Centro Studi Goldmann & Partners per la Sostenibilità Applicata, dedicato alla ricerca scientifica ed economica in tutti gli ambiti in cui è possibile adottare pratiche di sostenibilità. Edita Meglio Possibile (www.megliopossibile.it), il magazine on line che promuove la cultura della sostenibilità applicata in architettura, nel risparmio energetico, nell'innovazione della ricerca scientifica per l'ambiente e nelle politiche aziendali . Per ulteriori info www.goldmann.it



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Vodafone: al via l’offerta promozionale esclusiva con i contenuti di Netflix

Con Vodafone Christmas Card, 4GB in 4G e 3 mesi di Netflix incluso


Milano, 30 Novembre 2015 – Con Vodafone Christmas Card prende il via l'accordo tra Vodafone Italia e Netflix per offerte promozionali esclusive. L'offerta di Natale, dedicata ai Clienti ricaricabili, prevede 4GB in 4G e 3 mesi di Netflix incluso a 10 euro al mese per 3 rinnovi.

Grazie all'accordo tra Vodafone Italia e Netflix, i clienti Vodafone potranno guardare per 3 mesi i contenuti più innovativi del principale servizio di streaming on demand al mondo, con 4GB di traffico in mobilità sfruttando la potenza delle Rete 4G Vodafone.

Con questo accordo Vodafone è l'unico operatore in Italia a proporre offerte promozionali esclusive che includono Netflix sulla propria rete 4G, la Rete 4G più estesa d'Europa che copre il 93% della popolazione, per un totale di 5.700 città italiane. Inoltre, i clienti Vodafone hanno già la possibilità di pagare l'abbonamento a Netflix attraverso il proprio contratto Vodafone.

Nell'ultimo anno Vodafone Italia ha siglato importanti accordi con i principali fornitori di contenuti: Spotify, Mediaset Premium, Sky Online, Chili tv e Infinity. La partnership con Netflix conferma la strategia di coniugare il massimo della tecnologia e della connettività Vodafone con le migliori offerte di contenuti video disponibili sul mercato.

Per acquistare Christmas Card è sufficiente recarsi in qualsiasi negozio Vodafone. Successivamente, su voda.it/ent è possibile attivare l'abbonamento a Netflix che include serie TV originali Netflix, film, documentari, spettacoli e programmi di intrattenimento per bambini, fruibili su due dispositivi contemporaneamente, con tutta la qualità dell'HD.

E' in onda sulle principali emittenti televisive un nuovo spot con protagonista Bruce Willis: bloccato sulla seggiovia, l'attore holliwoodiano ingannerà il tempo guardando uno dei contenuti di Netflix.



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Trasmettitore di potenza wireless AutoResonant da 5W offre il rilevamento dei corpi estranei e completa la soluzione di carica wireless LTC



Linear Technology Corporation presenta l'LTC4125, un trasmettitore di potenza wireless che completa i circuiti integrati ricevitori wireless LTC per il mercato dei sistemi di carica wireless. L'LTC4125 è undriver full bridge monolitico, semplice e ad alte prestazioni in grado di fornire fino a 5W di potenza in modalità wireless a un ricevitore supplementare. Funziona come componente del circuito di trasmissione in un sistema completo di trasferimento della potenza wireless che comprende circuito di trasmissione, bobina di trasmissione, bobina di ricezione e circuito di ricezione. 
Il trasmettitore di potenza wireless LTC4125 migliora con l'utilizzo di un trasmettitore di base che fornisce tre funzionalità chiave: una funzione AutoResonant™ che massimizza la potenza del ricevitore disponibile, un algoritmo Optimum Power Search che massimizza l'efficienza generale del sistema di potenza wireless e la funzione Foreign Object Detection (FOD) per garantire il funzionamento sicuro e affidabile quando si lavora in presenza di corpi estranei conduttivi. L'LTC4125 regola automaticamente la frequenza di comando per raggiungere la frequenzarisonante della rete LC. La commutazione AutoResonant consente al dispositivo di fornire la massima potenza da un'alimentazione a bassa tensione (da 3V a 5,5V) a un ricevitore wireless Linear LTC4120 e a un caricabatterie tramite bobine ad accoppiamento non fisso. I ricevitori di potenza wireless possono essere progettati anche con il caricabatterie shunt LTC4071 o il caricabatterie multi-chemistry LT3652HV. Per ottimizzare l'efficienza del sistema, l'LTC4125 utilizza una funzione di ricerca della trasmissione periodica e regola la potenza di trasmissione in base ai requisiti di carico del ricevitore. Il dispositivo interrompe l'erogazione della potenza in caso di guasto o di rilevamento di un corpo estraneo. 
Semplificando il sistema di potenza wireless, le funzioni di ottimizzazione della potenza di trasmissione e di rilevamento dei corpi estranei dell'LTC4125 non richiedono la comunicazione diretta tra i circuiti del trasmettitore e del ricevitore. Senza comunicazione digitale, l'LTC4125 può funzionare su un'ampia gamma di fattori di accoppiamento bobina di trasmissione-ricezione ed evitare la necessità di complicati hardware e software di elaborazione del segnale per supportare un protocollo di comunicazione.
L'LTC4125 include un limite di corrente massima programmabile e un ingresso NTC come strumenti supplementari per la protezione contro corpi estranei e sovraccarico. Le applicazioni includono strumenti portatili, sensori per uso industriale/militare e dispositivi analoghi per ambienti difficili, dispositivi medicali portatili e dispositivi con isolamento elettrico. I sistemi basati sull'LTC4125 offronosoluzioni standalone solide, in grado di supportare lunghe distanze di trasmissione fino a 10mm e tolleranza per accoppiamenti scadenti della bobina dovuti a disallineamenti.
            L'LTC4125 viene offerto in un package QFN a 20 pin di 4mm x 5mm a basso profilo (0,75mm) provvisto di un cuscinetto metallico nella parte posteriore per offrire prestazioni termiche eccellenti. Il dispositivo è garantito per il funzionamento nel range di temperature da ˗40°C a 125°C, nelle versioni di grado E e I. I prezzi della versione di grado E partono da $4,00/cad. per 1.000 pezzi. Per maggiori informazioni, visitare la pagina www.linear.com/product/LTC4125.

Riepilogo delle caratteristiche: LTC4125

·        Trasmettitore di potenza wireless monolitico da 5W
·        Frequenza di commutazione AutoResonant™ regola il condensatore di risonanza e l'induttanza della bobina di trasmissione*
·        La potenza di trasmissione regola automaticamente il carico* del ricevitore
·        Range di tensioni d'ingresso: da 3V a 5,5V
·        Switch full bridge integrati da 100mΩ
·        Rilevamento corpi estranei
·        Limite e monitoraggio programmabile della corrente in ingresso media
·        Ingresso NTC per il trasferimento della potenza richiesta per la temperatura di sistema/componente
·        Ampio range di frequenze di commutazione d'esercizio: da 50kHz a 250kHz
·       Package QFN a 20 pin, di 4mm × 5mm con funzionalità termiche avanzate

*Le funzionalità AutoResonant e Auto Load Detect utilizzano circuiti e algoritmi in attesa di brevetto.

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