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lunedì 6 febbraio 2017

Yoroi: Un giovane su cinque è stato vittima di crimini informatici: serve un approccio più consapevole e responsabile

Domani, 7 febbraio, ricorre il Safer Internet Day, l’iniziativa annuale sostenuta dalla UE per sensibilizzare utenti e imprese verso un uso più responsabile di Internet e IT

Bologna (BO), 6 febbraio 2017, in occasione del Safer Internet Day (SID), Yoroi, società italiana riconosciuta per la qualità e l’affidabilità dei propri servizi di cybersecurity, porta il proprio contributo nell’impegno di sensibilizzare utenti e imprese a un uso più responsabile di strumenti sempre più cruciali nelle nostre vite, professionali e non, quali la rete e le tecnologie informatiche.
“Da quando è stato istituito nel 2004, il Safer Internet Day è diventato un punto di riferimento nel calendario della sicurezza on-linespiega David Bevilacqua, CEO di Yoroi e Partner di MAM Group, “e auspichiamo che diventi per tutti, e in particolare per i più giovani, un promemoria a cadenza annuale per fare il bilancio delle nostre vite digitali e per fissare l’attenzione sulla sicurezza dei nostri dispositivi e sul modo in cui ci approcciamo alla rete e al mondo Internet e digitale. Oggi, non esiste più distinzione tra reale e virtuale, viviamo immersi in un mondo nuovo in cui spazio fisico e spazio digitale sono interconnessi, e dobbiamo acquisire nuovi modelli di comportamento che ci consentano di comprendere i rischi provenienti dal cyber space, e quindi evitarli e minimizzarli.”

Recentemente Yoroi ha commissionato una ricerca a Euromedia Research con l’obiettivo di comprendere quale sia la percezione e la consapevolezza della vulnerabilità digitale nel nostro Paese da cui sono emerse numerose lacune, soprattutto tra i giovani.

La ricerca conferma come il Web sia parte integrante della vita di tutti e prende in esame atteggiamenti e abitudini di navigazione dei giovani tra i 18 e i 24 anni, che si collegano a internet più volte al giorno (90,4%), con una media di permanenza online di circa 6 ore. La maggior parte delle connessioni a internet avviene dal proprio smartphone (47%), dal notebook (33,7%), ma anche dal PC fisso (15,7%), dal tablet (2,4%) o dalla console dei videogame (1,2%).

Quasi un giovane su cinque è stato vittima di crimini informatici (19,2%, di cui il 3,6% spesso, il 3,6% qualche volta e il 12% almeno una volta) e principalmente è stato vittima del furto di profili social (31,3%), tre volte di più rispetto al 10,3% di adulti (45-64 anni) intervistati, furto di identità (18,8% - e nessun adulto), ma ha preso meno virus, 18,8%, contro il 25,9% degli adulti.

Dopo aver subito un crimine informatico, il 31,3% dei giovani intervistati ha deciso di proteggersi utilizzando password differenti a seconda dei siti visitati e delle app utilizzate, più del doppio degli adulti intervistati (13,8%) e solo il 18,8% ha installato un antivirus e lo tiene costantemente aggiornato (rispetto al 32,8% degli adulti), mentre il 18,8% non apre più email provenienti da sconosciuti (13,8%).

In generale, i giovani percepiscono un aumento del rischio informatico rispetto allo scorso anno 54,2% (anche se in minor numero rispetto al 64,3% degli adulti) le principali paure dei giovani legate all’utilizzo di Internet riguardano virus (59%), furto di carta di credito e dati bancari (47%) furto di identità (37,3%) ransomware (38,6%) violazione della privacy (32,5%) e furto dei profili social (16,9%), ambito in cui lo scollamento rispetto agli adulti si fa notare prevalentemente nella sicurezza dei dati bancari e nel furto di identità che sono indice di preoccupazione rispettivamente per il 48,8% e il 52,3% degli adulti intervistati, e nella violazione alla privacy che ne spaventa un minor numero (25,9%).

Più ottimisti rispetto alla possibilità di una sicurezza al 100% (8,4% vs 1,7%), in larga parte condividono la necessità di evitare di diffondere informazioni personali online 71,1% (vs 68,1%), anche se si ritengono al sicuro per come usano Internet e le app non si sentono in pericolo di subire cyber attacchi 55,5% (vs 38,7), privilegiando comodità e accesso rispetto a privacy e sicurezza.

“Raccogliendo l’invito a essere parte del cambiamento e ad essere uniti per un internet migliore, che è il tema dell’edizione di quest’anno Be the change: unite for a better internet’,” conclude Bevilacqua, “vogliamo ribadire ancora una volta l’importanza, per i nostri ragazzi e per tutti noi, di un approccio consapevole alla rete e al modo digitale, perché solo conoscendo il ‘cyber space’ e il crimine informatico possiamo attuare la miglior difesa possibile.”

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Lo spazio Cyber deve essere prima di tutto Compreso, nei suoi aspetti positivi e nei pericoli che vi si possono incontrare, con la Consapevolezza dei pericoli è possibile evitarli e minimizzarli, mettendo in atto Comportamenti che non ci espongano a ulteriori rischi. . La sicurezza digitale è un bene comune ed è necessario l’impegno di tutti.

L’approccio a 360 gradi alla cybersecurity di Yoroi si sviluppa tramite la sinergia tra 3 componenti: tecnologie, competenze e comportamenti la cui filosofia, “Defence belongs to humans”, pone al centro il ruolo dei propri analisti e developer nel difendere le reti ed i dati dei clienti.

Consigli per navigare in modo sicuro: di seguito alcune indicazioni di massima che, se sono indispensabili per il PC, oggi vanno trasferite su tutti i dispositivi collegati a Internet.

<![if !supportLists]>o    <![endif]>Avere cura dei propri dispositivi. Assicurarsi che il proprio computer disponga di un adeguato software di sicurezza, delle più recenti versioni di browser e sistema operativo e preoccuparsi di tenerli aggiornati costantemente: le prime e più efficaci difese contro virus, malware, e altre minacce online.
<![if !supportLists]>o    <![endif]>Preferire le funzioni di aggiornamento automatico dei software, per proteggere i propri dispositivi da eventuali vulnerabilità che possono essere sfruttate dai criminali informatici.
<![if !supportLists]>o    <![endif]>Proteggere tutti i dispositivi che si connettono a Internet. Otre ai PC anche tablet, smartphone, console di gioco e altri devices in grado di connettersi al web necessitano d una protezione antivirus e antimalware.
<![if !supportLists]>o    <![endif]>Dischi esterni e chiavette USB possono essere infettati da virus e malware: lanciare una scansione prima di aprire i file contenuti.
<![if !supportLists]>o    <![endif]>Proteggere le proprie informazioni personali. Se disponibili richiedere misure di protezione ulteriori oltre la password, oggi rese disponibili da molti provider per una contro verifica nell’accedere e utilizzare servizi online.
<![if !supportLists]>o    <![endif]>Creare password forti: Utilizzare lettere maiuscole, minuscole, numeri e simboli per creare password più sicure.
<![if !supportLists]>o    <![endif]>Utilizzare password diversa per ogni account o app utilizzata. Anche se richiede uno sforzo mnemonico, è meglio differenziare la parola-chiave utilizzata per i diversi account. Chi riesce ad ottenere la password di un’altra persona proverà ad utilizzarla per accedere ai suoi diversi account.
<![if !supportLists]>o    <![endif]>Se si decide di trascrivere le password, conservarle in un luogo sicuro e lontano dal proprio computer o dispositivo utilizzato.
<![if !supportLists]>o    <![endif]>Padroneggiare la propria presenza online: impostare la privacy e le impostazioni di sicurezza sui siti web secondo il proprio livello di comfort di condivisione delle informazioni. Meglio limitare come e con chi condividere le informazioni.
<![if !supportLists]>o    <![endif]>Nel dubbio, meglio riscrivere che fare click senza pensare: i link contenuti nelle email, nei tweet, nei post blog o nelle pubblicità online spesso sono metodi con cui i criminali informatici compromettono PC o dispositivi connessi; se danno adito a dubbi, anche se la fonte è nota, è meglio cancellare il messaggio e scrivere l’indirizzo sul motore di ricerca.
<![if !supportLists]>o    <![endif]>Senza fili e senza problemi. Quando si utilizza un dispositivo su Wi-Fi, assicurarsi che si tratti di una rete sicura, in grado di impedire il furto di dati. Limitare il tipo di attività che si effettuano connessi a un a rete wi-fi e regolare le impostazioni di sicurezza del dispositivo per limitare chi può accedervi.
<![if !supportLists]>o    <![endif]>Conti correnti al sicuro: facendo banking e shopping online, controllare che il sito dia garanzie di sicurezza. Controllare che l’indirizzo web inizi con "https: //": significa che il sito adotta misure supplementari per proteggere i dati dei clienti. "Http: //" non è sicuro.
<![if !supportLists]>o    <![endif]>Mantenersi informati e aggiornati sui nuovi modi per essere sicuri online e condividere le informazioni con colleghi, amici e parenti, li incoraggerà ad un approccio più consapevole.
<![if !supportLists]>o    <![endif]>Pensare prima di agire: diffidare delle comunicazioni che richiedono di fare click immediatamente per non perdere un’occasione troppo bella per essere vera o di dare i dati personali in cambio di qualcosa.
<![if !supportLists]>o    <![endif]>Non lasciare il proprio dispositivo incustodito, permettendo così a eventuali ladri di sottrarre informazioni sensibili.
<![if !supportLists]>o    <![endif]>Eseguire il backup: proteggere i propri dati preziosi di lavoro, musica, foto e altre informazioni digitali facendone copie e memorizzandoli in modo sicuro.
<![if !supportLists]>o    <![endif]>Anche la sicurezza si trasmette: il proprio comportamento online può influenzare tutti - a casa, sul posto di lavoro e in tutto il mondo. Avere buone abitudini online è buona norma per se stessi e va beneficio della comunità digitale globale.
<![if !supportLists]>o    <![endif]>Infine, aiutare le autorità combattere la criminalità informatica denunciando furti di denaro, di identità e crimini informatici agli organi online competenti, polizia postale, https://www.commissariatodips.it/, Internet Crime Complaint Center https://www.ic3.gov e FTC, https://www.onguardonline.gov/filecomplaint
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Metodologia della ricerca:
Le interviste sono state condotte da Euromedia Research il 22 novembre e 2 dicembre 2016 su un panel così strutturato: cittadini: n°1.000 interviste telefoniche e via web (cati - cami - cawi). Liberi professionisti - imprenditori - lavoratori autonomi: n°50 interviste telefoniche in profondità. Imprese: n°50 interviste telefoniche e via web (cati - cami - cawi).

 Informazioni su Yoroi
“Defence belongs to Humans”. Questo il credo che guida l’approccio alla sicurezza di Yoroi, azienda italiana fondata da Marco Ramilli, che fornisce servizi gestiti di sicurezza attraverso un approccio innovativo, che unisce intelligenza tecnologica e umana. 

Il Defence Center è la piattaforma tecnologica di Yoroi che protegge i clienti dell’azienda dagli attacchi informatici, mentre un team di specialisti effettua un’analisi costante delle minacce per mettere in campo contromisure tempestive e identificare nuove potenziali modalità di attacco. 

Yoroi ha sede a Bologna e Cesena ed è stata definita da Hakin9.org come una delle più straordinarie aziende create in Europa. Yoroi è un’azienda del gruppo MAM
www.yoroi.company

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