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martedì 28 febbraio 2017

MEDJUGORJE - IL VESCOVO DI MOSTAR " È TUTTO FALSO . QUI LA MADONNA NON È MAI APPARSA / " DI MARCO NICOLETTI


MEDJUGORJE - Il vescovo di Mostar: la Madonna non è mai apparsa. 

Le apparizioni della Madonna di Medjugorie sono una fiction, una gigantesca truffa collettiva, oppure sono davvero frutto di un fenomeno soprannaturale e inspiegabile? 

Il vescovo di Mostar, Ratko Peric, sul sito della diocesi, ha pubblicato una lunga riflessione dalla quale emerge di avere pochi dubbi: «Sebbene si sia detto che le apparizioni dei primi giorni potrebbero essere ritenute autentiche e che poi sarebbe sopraggiunta una sovrastruttura per altri motivi, in prevalenza non religiosi, questa Curia ha promosso la verità anche riguardo a questi primi giorni». 

Insomma, tolto l’inizio del fenomeno, quando i bambini raccontavano le visioni e Medjugorie era un paesino sperduto su una collina brulla, tutto il resto è da prendere con le pinze. L’intervento del vescovo di Mostar è stato pubblicato alla vigilia dell’arrivo nella cittadina bosniaca dell’inviato del Papa, il vescovo polacco scelto per mettere ordine nel ginepraio economico del santuario dove oggi tutto appare come un grande business, gli alberghi, i ristoranti, gli shop, i souvenir. 

Peric racconta che dopo aver trascritto dai registratori le audiocassette contenenti i colloqui avvenuti, nella prima settimana delle apparizioni (1982) nell'ufficio parrocchiale di Medjugorje, tra il personale pastorale e i ragazzi e le ragazze (che avevano affermato di aver visto la Madonna, «con piena convinzione e responsabilità») ha illustrato i motivi per cui «appare evidente la non autenticità dei presunti fenomeni. Se la vera Madonna, Madre di Gesù, non è apparsa – come infatti non è – allora a tutto sono da applicare le seguenti formule: sedicenti veggenti, presunti messaggi, pretes” segno visibile e cosiddetti segreti».

«Nel corso del mio ministero episcopale, prima da coadiutore (1992/93) e poi da ordinario, con prediche e pubblicazioni di libri (Sedes Sapientiae 1995, Speculum iustitiae 2001, La Madre di Gesù 2015) e di una cinquantina di articoli mariani e mariologici, ho cercato di presentare il ruolo della Beata Vergine Maria nell'incarnazione ed opera del Figlio di Dio e suo Figlio, e la sua intercessione per tutta la Chiesa, di cui lei è Madre secondo la grazia. 


Nello stesso tempo ho rilevato, come fu fatto anche dal mio predecessore, il vescovo Pavao Žanić, la non autenticità delle apparizioni, che finora hanno raggiunto la cifra di 47.000. Questa Curia ha cercato sempre di informarne la Santa Sede, in particolare i Sommi Pontefici San Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco. Qui riportiamo succintamente una serie di punti inerenti ai primi giorni delle „apparizioni“, per cui siamo profondamente convinti di quanto detto».

Una figura ambigua. La figura femminile che sarebbe apparsa a Medjugorje secondo il vescovo di Mostar si comporta «in modo del tutto diverso dalla vera Madonna, Madre di Dio, nelle apparizioni riconosciute finora come autentiche dalla Chiesa: di solito non parla per prima; ride in maniera strana; a certe domande scompare e poi di nuovo ritorna; obbedisce ai veggenti e al parroco che la fanno scendere dal colle in chiesa sebbene controvoglia. Non sa con sicurezza per quanto tempo apparirà; permette ad alcuni presenti di calpestare il suo velo steso per terra, di toccare la sua veste e il suo corpo. Questa non è la Madonna evangelica».


Marco Nicoletti



Fonte ANSA E UNOPRESS

Deutsche Bank e Nordea Asset Management siglano un accordo di partnership

 ·      Il Gruppo Deutsche Bank amplia e rafforza ulteriormente la propria offerta di prodotti     

·    Finanza & Futuro, il Private Banking e la rete di filiali tradizionali di Deutsche Bank distribuiranno la Sicav Nordea 1 con 77 comparti disponibili     



28 febbraio 2017 - Deutsche Bank e Nordea Asset Management, il principale gestore di investimenti nella regione Nordica con oltre € 230 miliardi di asset, hanno siglato un accordo di partnership.  

Grazie all'accordo, la rete di consulenti finanziari di Finanza & Futuro, le filiali tradizionali e il Private Banking di Deutsche Bank arricchiscono il proprio portafoglio prodotti con la Sicav Nordea 1 e ai suoi 77 comparti.     

Fabio Caiani, Country Head di Nordea in Italia, ha così commentato: "Sono molto lieto di annunciare questa nuova prestigiosa partnership e ringrazio tutti coloro che hanno lavorato duramente per ottenere questo risultato. Si tratta di un passo molto importante che rafforza ulteriormente la nostra presenza sul territorio e che si inserisce nella nostra strategia di lungo termine sul mercato italiano".   

"Siamo soddisfatti di avere siglato questo nuovo accordo con Nordea che ci permette di ampliare la nostra gamma prodotti con l'obiettivo di rispondere in modo sempre più puntuale alle esigenze dei nostri clienti – ha dichiarato Silvio Ruggiu, Responsabile rete filiali di Deutsche Bank in Italia".     

"Da anni – ha aggiunto Armando Escalona, amministratore delegato di Finanza & Futuro – il Gruppo Deutsche Bank in Italia ha deciso di operare con un modello distributivo di architettura aperta. Questo accordo rafforza ulteriormente i nostri accordi di partnership con oltre 18 società di gestione di primario livello sia a livello nazionale sia internazionale". 


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Morte Assistita. Aprite il vocabolario e leggete la definizione di libero: colui che è in grado di scegliere secondo la propria volontà.



La scelta del Dj Fabo è stata quella di un uomo libero, ma imprigionato in uno Stato ancora troppo legato da pregiudizi e da persone che nascondono un divieto, con la scusa di un’idea di etica. Non so voi, ma io non riesco a capire perchè chi non concorda con una scelta, non può semplicemente non perseguirla senza vietarla ad altri. Io non obbligo nessuno a divorziare, abortire, farsi una canna, nè suicidarsi assistito o meno, oppure impedire l’accanimento terapeutico, etc. Quindi piantiamola di dire che è un tema etico, perchè sono temi personali, come la libertà. Appunto quella libertà che non ha potuto esercitare nel proprio Stato il Dj Fabo. Però nonostante tutto, a noi camperisti e prima ancora automobilisti, è riuscito a lasciarci sino all’ultimo un insegnamento: «Non prendetemi per scemo ma devo chiedervi un favore: mettete sempre le cinture. Non potete farmi un favore più grande». Io personalmente, il favore continuerò a farlo.

Ciao, Dj Fabo.



il bubris cristiano fabris

Switch controller Anyside isolato protegge e monitora alimentatori fino a 1000VDC


Linear Technology Corporation presenta l'LTM9100, un controller µModule® (micromodule) isolato all-in-one Anyside™ che protegge e monitora gli alimentatori DC ad alta tensione fino a 1000V. Questi alimentatori, utilizzati nelle applicazioni industriali, di comunicazione dati, avionica e medicali, richiedono l'accensione controllata con isolamento per la protezione del circuito di controllo, la sicurezza dell'operatore e l'interruzione dei percorsi di massa. Le soluzioni alternative basate su relè o discrete sono ingombranti, complesse, utilizzano molti componenti e sono prive delle certificazioni di sicurezza. L'innovativo LTM9100 consente di risparmiare tempo di progettazione e spazio sulla scheda integrando in un package BGA compatto tutte le funzioni necessarie, inclusa la potenza isolata e la telemetria digitale.

Una barriera di isolamento galvanico da 5kVRMS all'interno dell'LTM9100 separa l'interfaccia digitale dallo switch controller, pilotando un MOSFET a canale N o uno switch IGBT. Per garantire una solida barriera di isolamento, il controller viene testato in produzione fino a 6kVRMS e sarà conforme allo standard UL 1577 a livello di componente, facendo risparmiare al produttore dell'apparecchiatura finale mesi di attesa per la certificazione. Le misurazioni digitali isolate della corrente di carico, della tensione del bus e della temperatura sono accessibili tramite l'interfaccia I2C/SMBus che consente il monitoraggio di potenza ed energia del bus ad alta tensione.

Data la natura isolata, l'LTM9100 viene facilmente configurato per il lato alto e basso (ritorno di terra) e per le applicazioni a virgola mobile. La corrente di inrush è mantenuta al minimo dalla funzione soft-start e l'alimentazione è protetta dal sovraccarico tramite un interruttore con limitazione della corrente. L'LTM9100 è sufficientemente versatile da controllare la corrente di inrush nelle schede hot-swap, i trasformatori AC, gli azionamenti motore e i carichi induttivi. Le soglie regolabili del blocco di sovratensione e sottotensione garantiscono che il carico funzioni solo quando l'alimentazione rientra nell'intervallo valido. Un convertitore DC/DC completamente integrato, che include il trasformatore, alimenta il lato di controllo dello switch isolato.

Adatto per il funzionamento nel range di temperature −40oC÷105oC, l'LTM9100 è offerto in un package BGA di 22mm x 9mm x 5,16mm con una distanza di fuga di 14,6mm tra il lato della logica e quello isolato. I prezzi partono da $19,45/cad. per 1.000 pezzi. Campioni di dispositivi e schede a circuiti stampati di valutazione sono disponibili online o presso gli uffici vendita Linear Technology locali. Per maggiori informazioni, visitare la pagina www.linear.com/product/LTM9100.

Riepilogo delle caratteristiche: LTM9100

  • Controlla un MOSFET a canale N o uno switch IGBT
  • Switch isolato con controllo galvanico
  • 5kVRMS per 1 minuto (in attesa di riconoscimento UL 1577)
  • Tensione per uso continuo 690VRMS (1000VDC)
  • Elevata immunità ai transienti in common mode > 30kV/µs
  • Protezione contro le scariche ESD HBM di ±20kV attraverso la barriera
  • Il convertitore analogico/digitale a 10 bit misura la corrente di carico e due ingressi di tensione
  • Interfaccia I2C/SMBus per la configurazione e la rilettura dei dati
  • Soglia regolabile di velocità soft start e interruttore
  • Alimentatore interno DC/DC isolato
  • Blocco per sottotensione e sovratensione
  • Alimentazione logica indipendente 3V÷5,5V
  • Modalità di spegnimento <10µA
  • Uscite per allarme errore e power good
  • Package BGA da 22mm x 9mm x 5,16mm con fuga di 14,6mm

lunedì 27 febbraio 2017

Anima Bond per gli investimenti d'impresa in Industria 4.0


Milano, 27 febbraio 2017 –  Di Industria 4.0 se ne parla molto. É ora di metterla in pratica. La Federazione Anima supporta le imprese della meccanica italiana che vogliono investire in impianti, tecnologie e ricerca e sviluppo 4.0.
 
Come? Attraverso l'iniziativa 'Anima Bond Industria 4.0', un progetto di sistema che consentirà alle imprese di ottenere il capitale necessario per finanziare progetti di investimento di medio-lungo termine necessario per acquisire nuovi impianti, fare ricerca e sviluppo, investire in brevetti o acquisire altre imprese. Il Politecnico di Milano è il partner scientifico del progetto 'Anima Bond Industria 4.0'.
 
'Anima Bond Industria 4.0' offre agli investitori la possibilità di diversificare il rischio e alle imprese l'opportunità di avere a disposizione risorse di denaro consistenti su un orizzonte di medio lungo termine attraverso un'operazione di cartolarizzazione di sistema.
 
"Il profilo adeguato all'utilizzo dei bond è quello di aziende sane e solide e che prevedono un investimento in tecnologie 4.0 a partire da 2-3 milioni di euro in su. I bond sono misure compatibili con i benefici previsti dal Piano Industria 4.0, come il superammortamento e il credito d'imposta su R&S", dichiara Giancarlo Giudici, professore associato di Finanza Aziendale al Politecnico di Milano - DIG School of Management.
 
"Anima vuole così sostenere lo sviluppo delle nuove tecnologie e la necessità di 'fare squadra' insieme a tutti gli associati che vogliono crescere", dichiara Andrea Orlando, direttore generale di Anima.
 
Domani Anima sarà presente alla presentazione del 3° report italiano sui mini-bond del Politecnico di Milano.
 
 
Cosa sono i mini-bond
Sono titoli di debito (obbligazioni) che, a seguito delle innovazioni legislative introdotte negli anni recenti, consentono alle imprese, anche di piccola e media dimensione costituite come società di capitale, di diversificare le tradizionali fonti di finanziamento del debito bancario. Dal 2013 questa tipologia di strumenti ha consentito di raccogliere 11 miliardi di euro a beneficio di oltre 200 imprese.

 

 

ANIMA - Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica Varia ed Affine – è l'organizzazione industriale di categoria che, in seno a Confindustria, rappresenta le aziende della meccanica varia e affine, un settore che occupa 210.000 addetti per un fatturato di 44,7 miliardi di euro e una quota export/fatturato del 58,5% (dati riferiti al preconsuntivo 2016). I macrosettori rappresentati da ANIMA sono: macchine ed impianti per la produzione di energia e per l'industria chimica e petrolifera - montaggio impianti industriali; logistica e movimentazione delle merci; tecnologie ed attrezzature per acqua e prodotti alimentari; tecnologie e prodotti per l'industria; impianti, macchine prodotti per l'edilizia; macchine e impianti per la sicurezza dell'uomo e dell'ambiente; costruzioni metalliche in genere.



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Younited Credit: Automobile e Casa guidano le richieste di prestito online degli Italiani

Osservatorio Younited Credit sul mercato dei prestiti online in Italia


Nella rilevazione effettuata da Younited Credit, l'acquisto di un'auto e ristrutturazione casa costituiscono oltre il 40% dei progetti finanziati tramite il web, per una richiesta media di circa 7.500 euro.  A livello regionale, Lombardia, Lazio, Piemonte e Toscana raccolgono oltre il 54% di tutto l'erogato nazionale.

Tra gli altri risultati: il credito online si conferma un affare prettamente maschile (76%) e solo il 5,5% del totale dei progetti finanziati proviene da richieste effettuate da giovani Under 27.

20 milioni di euro erogati da Younited Credit a 3.000 famiglie italiane da aprile 2016 sino a gennaio 2017


Milano, 27 febbraio 2017 - L'accesso al credito da parte degli italiani sta diventando un processo sempre più digitale, come dimostrato da un mercato in costante crescita e dalla nascita di numerose piattaforme online che agevolano l'incontro tra domanda e offerta di finanziamento.

Younited Credit, leader in Europa nel settore credito al consumo online sbarcata sul mercato italiano nel 2016 e diventata velocemente uno dei player di riferimento a livello nazionale con 20 milioni di euro erogati a 3.000 famiglie nel periodo compreso dal lancio delle attività in Italia ad aprile 2016 sino a gennaio 2017, ha voluto analizzare il mercato del prestiti online nel nostro Paese, rilevando i principali trend emersi dallo studio dei progetti finanziati in Italia tramite la sua piattaforma.

Quanto richiedono gli Italiani nel momento in cui effettuano una richiesta di prestito? In generale, nel momento in cui si rivolgono ai canali online come Younited Credit, lo fanno per un ammontare medio di 7.500  euro erogato con una rateizzazione media di 48 mesi e un tasso di interesse medio del 7,5%.

"Gli ottimi risultati che abbiamo riscontrato in questi primi mesi di attività in Italia dimostrano un interesse sempre più diffuso verso il digitale come strumento di accesso al credito" ha sottolineato Tommaso Gamaleri, Country Manager per Younited Credit in Italia. "Dall'analisi emerge innanzi tutto quanto questo interesse sia ripartito in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale, dal Nord al Sud. Tra le finalità, è interessante notare come gli Italiani diano priorità ad esigenze come la sostituzione dell'automobile o il rinnovamento della propria abitazione, piuttosto che a progetti legati al tempo libero, come i viaggi, o alla tecnologia."

Nello specifico, lo studio ha rilevato che gli Italiani si rivolgono alle piattaforme di credito digitali principalmente per finalità legata alla ristrutturazione della propria casa (22,5%) e all'acquisto di un auto, nuova o usata (19%). Una fetta consistente di richieste avviene per un bisogno liquidità (oltre 42%) e finalizzare progetti di diversa natura. Tra questi sembra che i viaggi e la tecnologia non siano tra le priorità degli italiani nel momento in cui cercano un credito, raccogliendo nel complesso solo poco più del 2%.

Di seguito la lista delle finalità per le quali gli italiani richiedono un prestito online:
1.    Liquidità: 42%
2.    Auto Nuova/Usata: 22,5%
3.    Ristrutturazione Casa/Arredamento: 19%
4.    Consolidamento debiti: 8%
5.    Cure Mediche: 2%
6.    Matrimonio: 2%
7.    Viaggi: 1,5%
8.    Formazione: 1%
9.    Teconologia: 1%
10.  Altro: 0,5%

A livello geografico, l'interesse verso i canali digitali per accedere a un prestito online si dimostra uniformemente diffuso a livello nazionale, dove il Nord e il Centro Italia raccolgono rispettivamente circa il 35% di tutti i progetti finanziati, con il restante 30% erogato al Sud del Paese. 

Lombardia (21%) e Lazio (19%) sono le due regioni più attive nella richiesta di credito online, con le grandi città Milano e Roma che costituiscono nel complesso circa il 23% di tutto l'erogato nazionale. Nella top 5 regionale, Piemonte e Toscana si dividono il gradino più basso del podio (7%), seguiti da Campania (6,5%) e Puglia e Sicilia (6%).

Le regioni più attive nella richiesta di prestiti online:

1. Lombardia: 21%
2. Lazio: 19%
3. Piemonte: 7%
4. Toscana: 7%
5. Campania: 6,5%
6. Puglia: 6%
7. Sicilia: 6%
8. Emilia Romagna: 6%
9. Veneto: 6%
10. Sardegna: 3%
Dall'analisi svolta da Younited Credit è inoltre emerso come la fetta maggiore di richiedenti sia compresa tra una fascia di età tra i 38 e 47 anni (38%) o tra i 28 e 37 anni (24%) mentre è ancora poco diffuso tra i giovanissimi under 27, a cui è stato erogato solo il 5% a livello nazionale, e tra i pensionati (6%). 

Il processo di richiesta di un prestito online si dimostra un affare prettamente maschile: gli uomini infatti costituiscono il 76% dei richiedenti a cui è stato finanziato un progetto.

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Milano Fashion Week su Instagram: nel weekend boom per Armani e Versace

Secondo l'Instagram Fashion Index di Blogmeter, nel weekend della Fashion Week il giorno più coinvolgente è stato venerdì con le sfilate di Armani e Versace. Buone performance anche per Elisabetta Franchi e Salvatore Ferragamo. Le social influencer continuano a dominare la scena di Instagram.  


Con l'Instagram Fashion Index, Blogmeter, leader in Italia nella social media intelligence, monitora le social performance delle case di moda che sfilano durante la Milano Fashion Week dal 22 al 27 febbraio 2017, secondo il calendario ufficiale di Camera Nazionale della Moda Italiana. In particolare, la società italiana ha misurato giorno dopo giorno i risultati delle sfilate, arrivando a stilare delle mini classifiche quotidiane con i migliori profili in termini di engagement, follower-base, nuovi follower, autori unici, content strategy e influencer marketing. 


Lo scorso venerdì 24 febbraio, hanno sfilato 13 brand: Diesel Black Gold, Emporio Armani, Lucio Vanotti, Sportmax, Krizia, Etro, Blugirl, Tod's, Marco De Vincenzo, Versace, Aigner, Vionnet, Situationist. Armani è stato il brand leader su Instagram in termini di engagement, avendo conquistato 404 mila interazioni in un solo giorno, grazie anche alla pubblicazione di ben 20 post: il contenuto più attrattivo ha come protagonista la fashion influencer Gala Gonzalez, mentre tra gli hashtag più citati compare #armanistars. In termini di total followers e di autori unici è invece Versace il più performante, con oltre 8,4 milioni di seguaci: tra i contenuti più efficaci pubblicati durante la #MFW, spicca il video di presentazione della sfilata con le due Versace Women Bella e Gigi Hadid. Tutti i post pubblicati dal profilo Instagram di Versace durante la sfilata sono stati accompagnati dall'hashtag #VersaceLive. Tra i più performanti di venerdì è da annoverare anche Tod's che ha collezionato 34 mila interazioni e un grande successo per il suo hashtag di punta #Todsquality.

Anche nel quarto giorno, sabato 25 febbraio, hanno sfilato 13 brand e in particolare: Bottega Veneta, Xu Zhi, Antonio Marras, Blumarine, Missoni, Ermanno Scervino, Jil Sander, Cividini, Gabriele Colangelo, Aquilano Raimondi, Philosophy di Lorenzo Serafini, Leitmotiv, Elisabetta Franchi.  Protagonista di questo quarto giorno è stata Elisabetta Franchi che ha totalizzato più di 77 mila interazioni, nuona parte dedicate al il post con protagonisti i due fashion designer Elisabetta Franchi e Filippo Zagagnoni. Il più attivo della giornata con 22 post, nonché il profilo in grado di aumentare maggiormente la propria follower-base (4,6 mila new follower) è stato Philosophy di Lorenzo Serafini. Buone performance anche per Missoni e la sua sfilata #pinkisthenewblack (20.600 interazioni), durante la quale la passerella della fashion week si è trasformata in un palcoscenico dei diritti umani, con la sfilata dei cappellini rosa con le orecchie da gatto, diventati il simbolo delle Women's march contro Trump, che la fashion designer ha anche regalato a tutti gli ospiti della sfilata.

Nella giornata di ieri, domenica 26 febbraio, invece hanno sfilato 12 case di moda: Simonetta Ravizza, Marni, Trussardi, Laura Biagiotti, Stella Jean, Rich, MSGM, Salvatore Ferragamo, Au Jour Le Jour, Arthur Abesser, Maurizio Pecoraro, Calcaterra. Salvatore Ferragamo risulta il più coinvolgente del giorno con quasi 35 mila interazioni e più di 4 mila nuovi follower, seguito (24 mila interazioni). Segue al secondo posto per engagement Marni, avendo conquistato oltre 24 mila interazioni ieri. Il più attivo della giornata è invece Trussardi con ben 39 post e un grande successo per la sua collezione #trussarditarots.

Milano Moda Donna è l'evento più prestigioso organizzato dalla Camera Nazionale della Moda Italiana, oltre a essere uno dei momenti più attesi dal Fashion System internazionale, con i suoi due appuntamenti all'anno seguiti da una rete di migliaia di operatori del settore. Una manifestazione che negli anni ha promosso le Maison che hanno reso celebre il Made in Italy nel mondo supportando al contempo i nuovi talenti che fanno del settore della Moda un ambito in continua evoluzione. Per consultare il calendario completo delle sfilate: http://www.milanomodadonna.it/it/

Blogmeter, fondata nel 2007, è azienda leader nella social media intelligence, specializzata nel fornire soluzioni di social media monitoring e analytics ad agenzie e aziende. 
Blogmeter offre un'ampia gamma di strumenti per scoprire cosa viene detto online su Brand, prodotti, servizi e personaggi pubblici; per misurare le performance dei profili aziendali su Facebook, Twitter e Instagram e per identificare gli influencer su settori specifici.

Cheerleaders & mascotte, arricchiscono la sport experience

Milano, 27 febbraio 2017 - Stefano Cocconcelli, innovatore e imprenditore nel mondo della comunicazione,  ha infatti deciso di creare Cheerleaders & Mascotte e di lanciare una nuova sfida che ha come obiettivo quello di organizzare per le squadre sportive italiane un vasto insieme di attività di contorno che aiutino a riportare negli stadi e nei palazzetti sportivi un grande numero di spettatori, in qualsiasi sport, facendo leva su iniziative volte a migliorare l’esperienza dello spettatore live, e nello stesso tempo con l'obiettivo di creare un nuovo media.

“In Italia, le tifoserie estreme ed il ridotto rapporto tra costo dei biglietti e la qualità dei servizi ricevutispiega Stefano Cocconcelli, ideatore e promotore del servizio  “hanno ridotto la fruizione live dello sport favorendo quella televisiva e allontanando le famigli, e in particolare il pubblico femminile, dagli spalti, contrariamente a quello che avviene negli Stati Uniti dove gli impianti sportivi sono sempre più capienti per fare fronte ad un numero di pubblico in costante crescita. Lo scopo di Cheeleaders e Mascotte è proprio quello di riportare un sentiment positivo verso l’esperienza live dello sport incrementando le occasioni di intrattenimento”.
Per ottenere i risultati dichiarati non ci si può affidare ad un'unica iniziativa ma occorre creare un insieme di attività di appeal su nuovi target, coerenti con l’evento sportivo, omogenee e allo stesso tempo veicolatrici di valori specifici;  per questa ragione, i servizi proposti da Cheerleaders & Mascotte sono molteplici e variegati.

Si parte ovviamente dalle Cheerleaders, molto più di un semplice contorno coreografico per un evento sportivo; esse rappresentano la faccia più pulita e spensierata della tifoseria. Le loro coreografie ed acrobazie, andando a riempire i tempi inattivi della partita, sono  l'ideale un filo di congiunzione tra le varie fasi dell'incontro rendendo così più piacevole l'evento anche a quella fascia di pubblico più sensibile alle attività di entarteinment come donne e bambini.
Ad esse si affiancano le Mascottes (spesso sfrontate ed irriverenti, ed abilissime nell'intrattenere il pubblico, soprattutto dei tifosi più giovani), le Marching Bands (con il loro straordinario impatto scenico), i cori (fondamentali nel creare una atmosfera gradevole tra i tifosi e rafforzare i legami con la squadra), le Halftime Challenges (in grado di creare una reale interazione con il pubblico) e tante altre appassionanti  attività di contorno.

“L’obiettivo di questo progetto” conclude il Direttore Marketing, Massimo Lanza “è la trasformazione della giornata allo stadio da semplice evento sportivo ad una completa esperienza sportiva generando un incremento degli introiti derivati non solo dal maggior numero di biglietti venduti ma anche da quelli derivanti dal merchandising e dalle attività extrasportive, consentendo inoltre di approcciare (coinvolgendo target più differenziati) nuovi sponsor ed offrendo loro maggiori opportunità di visibilità ed engagement". 


web site: www.cheerleadersemascotte.com
email: info@cheerleadersemascotte.com
Cocconcelli Group - via Pericle 5 - Milano. tel 02.8342.1395

7 milioni di case sfitte, ecco l'assicurazione affitto In Italia si diffondono le assicurazioni contro i morosi

7 milioni di case sfitte, ecco l'assicurazione affitto
In Italia ci sono più di 7 milioni di case vuote, oltre una su cinque (22,7%). Proprio così, nessun errore: si tratta di case disabitate, alle volte abbandonate, lasciate lì senza più assolvere allo scopo per cui sono state costruite. Ovviamente non tutte: più della metà di queste sono case vacanza, ma secondo i dati dell'Istat (gli ultimi sono risalenti al 2011) circa 2,7 milioni di case in tutto lo Stivale sono semplicemente vuote. Perché? 

Ogni proprietario ha le sue ragioni, ma una delle più ricorrenti è la paura di concederla in affitto per poi ricadere nel problema dell'inquilino moroso. Stipulare un contratto d'affitto vuol dire avere un reddito fisso mensile da un immobile, ma complice anche la crisi, gli inquilini che non riescono a tener fede ai pagamenti sono aumentati. 

Si tratta certamente di un problema di grave emergenza sociale per tante persone che non riescono ad arrivare a fine mese e a cui le istituzioni dovrebbero dedicare più attenzione, tuttavia il danno sussiste anche dalla parte del locatore (chi dà in affitto) che dovrà comunque attivare una lunga e dispendiosa procedura di sfratto e nel frattempo continuare comunque a pagare le tasse.

Per ovviare a questo stato di cose molti italiani si stanno muovendo diversamente e Assicurazione.it, in collaborazione con Facile.it, ha fatto il punto della situazione, rilevando un fenomeno sempre più diffuso: quello dell'affitto assicurato. In sostanza si stipula una polizza con una compagnia assicurativa specializzata per cui, a fronte di un premio, il proprietario dell'appartamento si mette al sicuro contro eventuali morosità.

Si tratta di formule che prevedono un premio variabile tra l'1,4% e il 2,5% del canone annuo e, a seconda delle clausole, possono prevedere il rimborso fino a 12 mensilità in caso di inadempienze dei pagamenti, danni o spese condominiali non versate, fino alle spese legali sostenute per lo sfratto. Ipotizzando quindi un canone di 500 euro al mese, si pagherà una quota tra gli 84 e 150 euro all'anno. 

Ovviamente si tratta di stime che possono variare molto a seconda delle caratteristiche dell'immobile, del costo dell'affitto, delle garanzie eventualmente date dall'inquilino, ma è un tipo di procedura che potrebbe dare benefici a tutti, non solo ai proprietari delle case. Spesso quando locatore e locatario decidono di accendere una polizza assicurativa, l'inquilino potrebbe decidere di offrire delle garanzie in cambio di uno sconto. Molti proprietari sono infatti disponibili a percepire meno, ma ad avere una rendita sicura.

Un altro dei possibili benefici potrebbe inoltre arrivare per il mercato degli affitti in generale. Con la garanzia di non trovarsi invischiati in situazioni spiacevoli, più proprietari potrebbero decidersi a mettere sul mercato il proprio immobile. A un aumento della domanda come sempre corrisponde un abbassamento dei prezzi e di questi potrebbero beneficiare anche le famiglie che faticano ad arrivare a fine mese.

In generale un mercato solido, in crescita e senza trappole burocratiche è comunque sempre preferibile e, dove le leggi rendono il tema complesso, ricorrere alle assicurazioni private potrebbe dare un aiuto consistente.

Il problema delle case vuote non è marginale, anzi è molto sentito non solo in Italia ma in tutta Europa dove mediamente una casa su sei è disabitata. Riuscire a rimettere sul mercato almeno una parte di questi alloggi sarebbe un bel passo avanti per risolvere l'annoso problema della “emergenza abitativa”.


27 febbraio 2017

Addio alle violazioni ai sistemi e ai colli di bottiglia con i Next-Generation Firewall serie 2100 di Cisco

Addio alle violazioni ai sistemi e ai colli di bottiglia con i Next-Generation Firewall serie 2100 di Cisco

I Cisco Firepower serie 2100 migliorano l'efficienza con strumenti di gestione avanzati


Milano, 27 Febbraio 2017 - Cisco (NASDAQ: CSCO) oggi spazza via i colli di bottiglia nella sicurezza, con l'introduzione del Next-Generation Firewall (NGFW) Cisco Firepower® serie 2100. La nuova serie 2100 è stata progettata per le aziende che effettuano elevati volumi di transazioni sensibili, come nei settori bancario e retail, e rispetta la loro necessità di non avere tempi fermi e di proteggere i processi critici e i dati. La nuova serie si propone inoltre di porre fine al braccio di ferro tra prestazioni e protezione - con l'introduzione di una nuova architettura scalabile e ampliamenti che consentono fino al 200% di produttività in più annullando le strozzature - dal perimetro di Internet al data center.

Inoltre, Cisco sta semplificando le funzioni di amministrazione e gestione del portafoglio di sicurezza aziendale dall’endpoint al cloud aumentando la produttività e migliorando la difesa dalle minacce. Le nuove soluzioni rispondono a specifiche esigenze e includono Cisco® Firepower Device Manager per i requisiti in-box, Cisco Firepower Management Center per le esigenze di gestione centralizzata della sicurezza, Cisco Defense Orchestrator per la gestione basata su cloud.

Dal momento che le imprese si stanno sempre più indirizzando verso modelli di business digitali, le soluzioni di sicurezza devono aumentare la propria portata per integrare nuove funzioni e affrontare le vulnerabilità e le minacce più recenti senza impattare sulle applicazioni o le prestazioni della rete. Tradizionalmente, infatti, non è stato così. In realtà, è piuttosto comune che un NGFW rallenti le prestazioni di throughput fino al 50% o più, proprio perché effettua un’ispezione della rete alla ricerca di possibili intrusioni. Questo può avere un impatto significativo sulle applicazioni web rivolte ai clienti, come ad esempio nell’e-commerce e nel banking online, che richiedono prestazioni impeccabili, ma che spesso sono anche tra i bersagli maggiormente presi di mira dai malintenzionati. Per garantire al cliente la migliore esperienza possibile, alcune aziende disattivano delle funzionalità di sicurezza critiche mettendo a rischio se stesse e i clienti.

“Viviamo in un tempo in cui i confini dell’IT si stanno confondendo, e la linea di demarcazione tra le operazioni di sicurezza e di rete è solo un esempio. Quando le reti aziendali vengono violate, i loro sistemi sono in pericolo e ne può risentire il business, più o meno seriamente. Resilienza, prestazioni, e la difesa delle minacce sono sempre più intrecciate,” commenta Stefano Volpi, Practice Leader per l’Italia, Global Security Sales Organization (GSSO) di Cisco. “La nostra posizione, frutto di decenni di leadership nel networking e le innovazioni che stiamo portando avanti in materia di sicurezza ci mette nelle migliori condizioni per comprendere queste difficoltà e farle superare ai nostri clienti. Con i nuovi Next-Generation Firewall serie 2100 che stiamo annunciando, diamo ai nostri clienti prestazioni di rete ineccepibili, mantenendo i loro dati sicuri e protetti.”

Protezione senza pregiudicare le prestazioni
La nuova Cisco Firepower serie 2100 è un'architettura di sicurezza progettata per proteggere contro le minacce più grandi, senza compromettere le prestazioni e i processi che accompagna le aziende nel loro percorso di digitalizzazione con fiducia e senza perdere opportunità di business.

Prima architettura del settore dotata di CPU dual multicore che accelerano le funzioni di chiave crittografica, firewall, e la difesa dalle minacce, la serie 2100 è stata appositamente progettata per soddisfare le necessità di protezione continua dei clienti e senza compromettere le prestazioni. Cisco Firepower serie 2100 consente fino al 200% di produttività in più rispetto alle soluzioni di pari livello, anche quando è attiva la modalità di ispezione delle minacce.

La nuova serie Cisco Firepower 2100 è una famiglia che si compone di quattro piattaforme NGFW incentrate sulle minacce (2110, 2120, 2130, e 2140), che forniscono un range di throughput che va da 1.9-8.5 Gbps, a seconda degli utilizzi aziendali, dal perimetro di Internet al data center. Ognuno, inoltre, assicura la qualità e affidabilità Cisco per l’uptime di rete, e una doppia densità di porte con connettività 10 GbE in un compatto design 1RU.

Gestione semplice ed efficace
Violazioni di alto profilo hanno dimostrato che la gestione può essere il tallone d’Achille della protezione. Errata configurazione e alert non presi in esame pongono sfide ai team di sicurezza, come illustrato nel Cisco 2017 Annual Cybersecurity Report (Fig. 52). Per superare questo ostacolo, Cisco ha migliorato gli strumenti di gestione che sia a livello locale, centralizzata o basata su cloud consente ai clienti di ottimizzare le attività e rispondere in modo efficiente alle esigenze specifiche degli utenti enterprise.

Firepower Device Manager: offre un’interfaccia on-box basata su web per installare i dispositivi Cisco Firepower NGFW in pochi minuti, grazie a una procedura guidata di set-up.

Firepower Management Center (FMC): consente l'amministrazione semplice e completa per più appliance di sicurezza. Le nuove appliance FMC aumentano del 50% la scalabilità della gestione rispetto ai modelli precedenti. Semplificando ulteriormente e migliorando la protezione, FMC consente agli utenti di automatizzare le operazioni di sicurezza, inclusi assessment, messa a punto, correlazione, contenimento e bonifica.

Inoltre, se utilizzata con Cisco Threat Intelligence Director (TID), grazie agli standard di settore, FMC sfrutta in modo automatico e correla intelligence delle minacce di terze parti e specifiche per il cliente fornendo una difesa aggiuntiva tramite sensori di sicurezza della rete.

Cloud Defense Orchestrator: fornisce una semplice modalità di gestione delle policy basata su cloud. Si tratta di uno strumento che consente ai team di ottimizzare la gestione, la progettazione e la distribuzione delle policy di sicurezza in maniera uniforme in tutta l’infrastruttura aziendale. CDO offre supporto per Web Security Appliance V.11 ed è disponibile tramite una cloud europea.

Dichiarazioni:
"I firewall Cisco di nuova generazione hanno dimostrato di essere i più efficaci sul mercato, ma sappiamo anche che le imprese in tutto il mondo devono fare i conti con una serie di fattori, tra cui la carenza di esperti e l’espansione della superficie di attacco, che possono avere un impatto sull'efficacia anche della migliore soluzione. La nuova serie Cisco Firepower 2100 risponde a queste sfide, facilitando alle aziende la gestione della loro architettura e garantendo le migliori prestazioni in ogni momento". – David Ulevitch, Vice President and General Manager, Security Business Group, Cisco


Cisco (NASDAQ: CSCO) è il leader tecnologico mondiale che dal 1984 è il motore di Internet. Con le nostre persone, i nostri prodotti e i nostri partner consentiamo alla società di connettersi in modo sicuro e cogliere già oggi le opportunità digitali del domani. Scopri di più su emearnetwork.cisco.com e seguici su Twitter @CiscoItalia

domenica 26 febbraio 2017

L’iconico gioco Snake torna ed è disponibile su Messenger

Risultati immagini per gioco snake
Sfida i tuoi amici e dici addio al tuo tempo libero

Barcellona, 26 febbraio 2017: Preparati a passare ancora più tempo con il tuo mobile dato che HMD Global, la casa dei telefoni Nokia, annuncia una nuova versione di Snake for Messenger, parte dell’esperienza cross platform di Facebook Instant Games. Il famoso gioco - che rientrerà serpeggiando nel cuore di tutti  - è pensato per gruppi di amici, rendendolo ancora più godibile della prima volta.
Snake – integrato nei telefoni Nokia alla fine degli anni ’90 – è da allora comparso su oltre 400 milioni di cellulari. Gli utenti non dovranno più recuperare il vecchio telefono per far fronte a un attacco di nostalgia, HMD Global invita il mondo a unirsi con questo gioco gratuito e a sfidare gli amici avvalendosi della piattaforma Facebook Instant Games.
Come avveniva con il gioco originale, i giocatori fanno muovere il serpente sullo schermo, mangiando mele e insetti e accumulando punti. Più mangia, più il serpente diventa lungo e difficile da controllare. Articolato su sei livelli, ognuno è caratterizzato da un layout e snake skin diverso. I giocatori possono scegliere tra tre velocità; più è alta la velocità, più elevato il punteggio. Inoltre, amici che si sfidano l‘un l’altro e a gruppi possono vedere chi ha il punteggio più alto sul leaderboard, aggungendo così un tocco di competitività.
Pekka Rantala, Chief Marketing Officer di HMD Global ha dichiarato: ‘Snake è stato il gioco Nokia più popolare, in effetti, si può dire che l’origine dei giochi per mobile risale a un telefono Nokia presentato nel 1997. Ancora oggi è estremamente diffuso, non solo per il sentimento di nostalgia che suscita, ma perché per molti è stata la prima esperienza di gioco mobile. L’opportunità di collaborare con Facebook, la social media platform che ha definito lo scenario dei social media, è incredibile. Siamo stati realmente molto contenti di lavorare insieme per riproporre Snake a un pubblico globale in un formato moderno. Speriamo che possa riunuire le persone in diverse parti del mondo e che porti ai giocatori la stessa gioia della prima volta che lo presentammo”.
Laurens Rutten, fondatore e CEO di CoolGames, sviluppatori di Snake per Instant Games, ha aggiunto: ‘E’ stato un onore contribuire alla nuova release di un gioco così iconico che ha dato forma al mercato dei giochi mobile”.
Una versione rivisitata di Snake sarà pre-installata anche sul Nokia 3310, la versione moderna di uno dei telefoni di maggior successo di tutti i tempi, rendendo il ritorno di Snake ancora più emozionante.

Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica al progetto CO2 - CONTROLLARE L'ODIO di Franco Mussida

Un importante riconoscimento arriva a coronare il completamento della nuova fase del progetto CO2 – CONTROLLARE L'ODIO, grazie al quale innovative audioteche sono ora presenti in 12 delle maggiori carceri italiane.

Tre anni di sperimentazione, oltre 2000 brani catalogati per stato d'animo prevalente a disposizione di chi vive il disagio della detenzione e a breve 8 lingue per il software che ne guida la consultazione.

Un lavoro imponente, che il Presidente della Repubblica ha voluto pochi giorni fa premiare con la Medaglia di Rappresentanza.

 

"A fine febbraio a Milano inaugurerò l'ultima delle dodici audioteche CO2 divise per stati d'animo, presenti in altrettante carceri italiane. Ieri ho avuto la sorpresa di trovarmi sul tavolo di lavoro la "Medaglia del Presidente della Repubblica" assegnata al progetto CO2.
Un progetto che offre un metodo
di ascolto della Musica che, oltre ad essere di grande aiuto per la salute emotiva dei detenuti, diviene uno strumento di fratellanza e concordia sociale che in nome della Musica unisce popoli ed etnie.
Questa è
davvero una splendida occasione per ringraziare il Presidente e per condividere questo toccante attestato di stima sociale.
Desidero infatti condividerlo in special modo con i 100 detenuti che hanno sperimentato CO2 per tre anni. Con i direttori, gli educatori, gli agenti della polizia penitenziaria che l'hanno accolto con entusiasmo e supportato.
Con il Mistero della Giustizia che l'ha sposato con convinzione. Con la SIAE che lo sovvenziona e che ne è stato lo stimolatore. Con i tanti musicisti che hanno partecipato alla fase sperimentale. Con tutto il CPM Music Institute e il comitato scientifico che lo segue e lo organizza con competenza e passione.

CO2 senza di loro non esiterebbe.

Ricordo a tutti che ogni cittadino può aiutare l'espansione dell'audioteca suggerendo Musica strumentale di ogni forma ed etnia da inserire nel palinsesto attraverso l'applicazione presente sul sito del progetto www.co2musicaincarcere.it. 

Il progetto prosegue, nella speranza che ogni carcere possa dotarsi di queste particolari audioteche.             

Grazie a tutti dal più profondo del cuore."


Franco Mussida  


MULTE: crollo anomalo a Roma. Quattroruote rivela la top ten 2016 delle città italiane


RICAVI DA MULTE: QUATTRORUOTE RIVELA LA TOP TEN 2016 DELLE CITTA’ ITALIANE
 
 
CROLLANO GLI INCASSI REGISTRATI A ROMA. MILANO PRIMATISTA.

PADOVA E PARMA AL 2° E 3° POSTO NELLA CLASSIFICA DELLE CITTA’ IN CUI E’ PIU’ ALTO IL COSTO DEL VERBALE

Anticipazione Quattroruote Marzo in edicola sabato


Milano, 26 febbraio 2017 – Quanto hanno incassato dalle multe le città italiane nel 2016? A rispondere è il mensile Quattroruote che nel numero di marzo in edicola da sabato prossimo pubblica in esclusiva l’elaborazione dei dati relativi allo scorso anno. E le sorprese non mancano.  

Se Milano con 157 milioni di euro si conferma primatista italiana delle multe nonostante un calo di quasi
 il 22% degli incassi, il dato sconcertante che svela Quattroruote riguarda la capitale: a Roma i dati rilevano un crollo del 78% con un incasso del secondo semestre pari a poco meno di 1,2 milioni di euro. 
Un dato che lascia ovviamente qualche dubbio e che ha due sole possibili spiegazioni: o i vigili, con la giunta Raggi, hanno smesso di fare verbali oppure qualche funzionario si è dimenticato di inserire i dati
 nel “cervellone”. 
Nessuna risposta al momento è stata fornita dalle autorità competenti. Intanto, facendo fede a questi dati registrati, Quattroruote sottolinea come la capitale con oltre 31 milioni di euro precipiti dal 2° al 5° posto nella classifica delle città italiane che dalle violazioni del Codice della strada ricavano più soldi, preceduta da Torino con 47 milioni di euro (2° posto), Firenze (3° posto) e Bologna (4° posto) entrambe oltre 34 milioni di euro.
Altrettanto interessante è la top ten di Quattroruote che indica i ricavi “pro capite” ovvero la classifica delle città in cui è più alto il costo di ciascun verbale
Accanto a Milano che detiene anche questo podio con 116,78 euro, è la città di Padova ad occupare il secondo posto con 92,30 euro seguita a stretto giro da Parma con 90,78 euro. Seguono Firenze, Bologna, Lecce, Pisa, Treviso, Brindisi e Pistoia. 
Per Quattroruote si tratta di un dato importante ed in controtendenza: mentre la classifica dei ricavi assoluti è logicamente dominata dalle città più grandi, la top ten dei ricavi pro capite registra la presenza di ben cinque città con meno di 100 mila abitanti. 




FEAT FOOD: la vita ha il gusto che le dai

E’ possibile seguire un regime alimentare sano e bilanciato nell’era dello street food, dei food delivery e dei pranzi lampo in ufficio?

La risposta a questa domanda è FEAT FOOD, la start up che offre il primo servizio di consegna a domicilio integrato di piatti salutari, perfettamente bilanciati, preparati solo con ingredienti genuini di alta qualità.

Healthy, gourmet e accessibile a tutti. Parole d’ordine: bontà, salute e comodità.

FEAT FOOD vuole dire benessere a 360°: dieta bilanciata direttamente a casa o in ufficio, la possibilità di seguire un programma fitness e di allenamento creato su misura e di essere seguiti e consigliati da un team di professionisti esperti.

L’idea è di un giovanissimo ragazzo di Lecce, Andrea Lippolis, 24 anni, fondatore e CEO di FEAT FOOD, la promettente startup lanciata nel maggio del 2016 e attualmente incubata presso il programma di accelerazione Impact Hub di Milano.

Ad Andrea si sono uniti tre amici, Lorenzo Danese, Luca Marzo e Antonio De Lorenzis, e oggi FEAT FOOD è una realtà unica ed innovativa. 

Città pilota Milano, la grande metropoli internazionale che sa offrire il meglio che si possa chiedere, anche in tema di cibo; prossimo step è replicare lo stesso modello nelle grandi capitali europee: Londra, Parigi, Berlino.

Pensata per gli sportivi, per chi deve ritrovare la linea ma non ama le rinunce, per chi segue un’alimentazione particolare per motivi di salute o soffre di intolleranze alimentari, per chi è sempre di corsa ma non si accontenta di pizza e panini… 

Più semplicemente per tutti i “foodies” appassionati di buona cucina di qualità e uno stile di vita sano e allenato.

Carne bianca, pesce, legumi: sul sito www.featfood.it si può scegliere ogni giorno tra 4 menù (20 ricette diverse a settimana, da lunedì al venerdì); sono sempre presenti proposte vegane e ricette indicate per chi è intollerante al glutine, al lattosio e per i diabetici.

Piatti completi, con il corretto apporto calorico, e buonissimi. 

Tutte le ricette vengono studiate ed elaborate dalla chef Advisor Mariasole Capodanno (Corporate Chef Feltrinelli) in collaborazione con i medici nutrizionisti con cui la startup collabora e preparate dagli Executive Chef nella cucina di FEAT FOOD il giorno stesso. 

Per ogni proposta è disponibile la lista degli ingredienti, la tabella nutrizionale completa e sono specificati i possibili allergeni.

Le materie prime vengono selezionate con cura e attenzione, la frutta e la verdura sono sempre fresche e i metodi di cottura, sani e leggeri, sono volti al preservare le proprietà nutrizionali ed organolettiche dei cibi (cottura in sottovuoto a bassa temperatura, a vapore, alla griglia).

Ordinare è semplicissimo, basta andare sul sito, consultare il menù del giorno e scegliere il piatto preferito che verrà consegnato entro un’ora, a casa o in ufficio, da bikers professionisti dotati di bici cargo, con la garanzia che quanto ordinato arrivi a destinazione ancora caldo e perfettamente impiattato!

A partire da ogni venerdì gli utenti possono accedere alle proposte della settimana successiva in modo da organizzare il proprio piano alimentare in anticipo. 

Pranzo, cena o entrambi… con FEAT FOOD è possibile ordinare singoli piatti oppure optare per un abbonamento da 5, 10, 15 o 20 piatti da gestire in autonomia.

Per i più golosi, per gli attacchi di fame improvvisi e l’irrefrenabile voglia di dolci c’è la soluzione: cioccolato al latte o fondente del Perù, infuso di Rosa Canina e mirtilli, frullato di frutta bianca… si chiamano sfizi e il loro apporto calorico permette qualche sgarro

Ma non finisce qui… Il servizio offre la possibilità di acquistare o regalare un FEAT PACK, un box benessere completo comprensivo di:

-       piano di allenamento per palestra o home fitness personalizzato, realizzato su misura da un personal trainer;
-       dieta personalizzata realizzata da un medico nutrizionista contenente le linee guida alimentari per colazione, pranzo e cena, il calcolo dell’apporto calorico e gli esempi dei diari alimentari;
-       consegna a domicilio di tre menù FEAT FOOD a settimana per un intero mese.

La startup è in grado inoltre di elaborare progetti speciali e soluzioni dedicate anche per aziende e centri fitness.

www.featfood.it

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